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mercoledì 25 maggio 2011

TOSCOLANO & "Borgo+39": quel progetto è da bocciare

Il progetto «Borgo +39», la vasta lottizzazione lungo il lago che che da due anni anima il dibattito a Toscolano Maderno, oggi andrà al tar che esaminerà il ricorso presentato da Legambiente e da un gruppo di cittadini, la richiesta è di bocciare il programma di interventi riguardante l'opera. Le previsioni portano alla conversione dell'ex cantiere nautico, situato tra le vie Religione e Marconi, in 180-200 appartamenti, attività commerciali e albergo.

Nella valutazione di impatto ambientale non sarebbero state rispettate numerose norme di legge, e nelle tavole progettuali non si comprendono la dimensione, la tipologia e la collocazione dei nuovi fabbricati, nè il numero e l'altezza degli appartamenti, sottolinea Legambiente. Non si riesce neppure a intuire quali tra gli immobili esistenti, e vincolati dalla Soprintendenza, saranno demoliti o, viceversa, recuperati. Negli elaborati non è neppure contemplata la struttura alberghiera, e nulla viene detto sulle caratteristiche del parcheggio interrato.

Il circolo di Toscolano Maderno ha sempre visto in Borgo + 39 una lottizzazione speculativa, il giudizio del PD Garda sul progetto è negativo e confidiamo in un accoglimento da parte del tar delle istanze di Legambiente. 

il coord.pdgarda Andrea Volpi

martedì 1 marzo 2011

La macchina 11 della Cartiera di Toscolano non si fermerà

E’ stata lunga, ma il posto di lavoro è salvo. La macchina 11 della Cartiera di Toscolano non si fermerà.

Ripercorriamo molto brevemente i fatti. Alla fine di settembre 2010, il gruppo Burgo, proprietario della Cartiera, annuncia lo stop della macchina 11, ossia quella che produce carta naturale patinata a ciclo continuo. La motivazione: il mercato non richiede più questo prodotto. L’anomalia: il bilancio della Cartiera è positivo. Da subito i sindacati si mettono al lavoro. Le forze politiche locali fanno fronte comune per difendere i lavoratori e le loro famiglie (110 circa gli operai della “11”, 300 il totale della fabbrica).

Il lavoro, l’economia e la storia plurisecolare di un paese sono in pericolo. Immediatamente viene istituito un tavolo istituzionale. I rappresentanti del PD sono i primi a giungere in Cartiera: Paolo Corsini, Guido Galperti, GianAntonio Girelli incontrano i lavoratori e si fanno portavoce delle loro istanze presso le sedi istituzionali. Nel frattempo la Burgo tace. Conferma solo la propria intenzione di chiudere la macchina entro il 31 dicembre. Fiaccolate e manifestazioni si succedono per tener alta l’attenzione.

Finalmente, dopo un testa a testa tra l’Rsu e la Burgo, si giunge ad un accordo: cassa integrazione straordinaria a rotazione per crisi di mercato. La motivazione della cig è interessante, perché si parla di crisi di mercato in genere, e non di mancanza di mercato per la carta naturale prodotta dalla macchina 11. Sì, perché parliamo della carta che viene usata a Cles, negli stabilimenti della Mondadori, una carta che, a differenza di altre, non “sporca” e permette una stampa più veloce.

Su richiesta del Partito Democratico di Toscolano Maderno è costituita una commissione consiliare: ad essa sottoponiamo un interessante progetto che coinvolge non solo la cartiera, ma l’intera popolazione. Questo progetto andrebbe ad affiancare quello presentato dall’RSU che si è trovata a giocare non il classico ruolo di mediazione tra la proprietà e i lavoratori, bensì un ruolo atipico avendo creato un progetto di riqualificazione della macchina e dell’intero comparto. Ad oggi i lavoratori si alternano a stare a casa “in cassa”. Abbiamo tutti tirato un sospiro di sollievo, ma siamo consapevoli che la situazione non è risolta. Siamo più attenti che mai perché non vogliamo che 300 famiglie debbano nuovamente vivere per mesi senza sapere come sarà il loro futuro.

la coordinatrice di Toscolano-Maderno, Ilaria Galetti

mercoledì 3 novembre 2010

Salviamo il lavoro sul Garda

Pubblichiamo l'interrogazione parlamentare presentata dai deputati bresciani del pd, Ferrari e Corsini, in merito alla crisi della cartiera di Toscolano Maderno.

Interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico

Premesso che:

la vicenda riguardante la Cartiera di Toscolano Maderno, BS (Burgo Group) con la chiusura paventata della linea di produzione riguardante la macchina 11 a far data dal 31/12/2010 e la conseguente messa a rischio di circa cento posti di lavoro, è ormai nota;

il territorio in questione non è a particolare vocazione industriale e la suddetta cartiera è l’ultimo sito produttivo presente nella zona dell’alto Garda;

la ricollocazione di 100 posti di lavoro risulta essere assai complessa, se non impraticabile;

la storia più che centenaria dello stabilimento in questione, rimasto l’ultimo sito produttivo nella zona della valle delle cartiere di Toscolano Maderno, è riconosciuta anche dalla Regione Lombardia attraverso l’omonimo Ecomuseo;

la redditività dello stabilimento di Toscolano Maderno è tra le più virtuose di tutto il gruppo e più in generale Burgo Group non ha generato nel primo semestre 2010 nessun tipo di allarme quanto ai conti, come si evince anche dalla relazione semestrale gennaio-giugno 2010 la quale evidenzia un miglioramento dei dati di bilancio rispetto allo stesso periodo 2009, sia per quanto riguarda il margine operativo lordo sia per quanto concerne l’indebitamento finanziario;

risulta del tutto evidente che la chiusura di una delle due linee di produzione determinerebbe automaticamente un grave rischio anche per l’altra linea in ragione dei costi fissi, mettendo a repentaglio anche gli altri duecento posti di lavoro;

la posizione sul lago di Garda dello stabilimento di Toscolano Maderno, in un sito molto appetibile dal punto di vista urbanistico, sollecita preoccupanti considerazioni circa l’operazione speculativa che potrebbe essere perseguita alla luce di tale scelta industriale;

nell’incontro tenutosi recentemente a Vicenza tra impresa e organizzazioni dei lavoratori è emerso che, nel caso di chiusura della linea di produzione di Toscolano Maderno, potrebbero entrare in crisi altri siti produttivi, generando così un’inaccettabile contrapposizione fra i lavoratori dei vari stabilimenti;

tra le soluzioni proposte dalle organizzazioni sindacali vi è quella di riconvertire la produzione della macchina 11 da carta comune ad altra tipologia;

viste le caratteristiche tecniche dell’impianto questo è possibile;

le istituzioni pubbliche, al fine di una soluzione positiva della vicenda, possono assumere un ruolo rilevante;

i sottoscritti interrogano il sig. Ministro per sapere:

quali azioni il Ministro intenda intraprendere alla luce di quanto sopra esposto;

se non ritenga utile convocare rapidamente un tavolo che coinvolga la proprietà, i rappresentanti dei lavoratori, nonché le istituzioni locali;
se non reputi doveroso assumere una concreta iniziativa affinché si trovi una soluzione condivisa che garantisca attività produttive e posti di lavoro a tranquillità delle maestranze e delle loro famiglie.

on. Pierangelo Ferrari
on. Paolo Corsini


Brescia, 20 ottobre 2010

lunedì 11 ottobre 2010

Manifestazione a sostegno del LAVORO nella CARTIERA DI TOSCOLANO



Giovedi 14 ottobre 2010 ci sarà una manifestazione fiaccolata per protestare contro il piano di ristrutturazione della cartiera di Toscolano. La manifestazione partirà alle ore 20.00 dalla p.za di Maderno  per concludersi alla Cartiera di Toscolano.


giovedì 30 settembre 2010

Toscolano Maderno: 100 posti di lavoro a rischio per lo stop alla macchina 11.


28.09.2010 La direzione della Cartiera di Toscolano Maderno, in modo assolutamente inaspettato, ha annunciato la chiusura di un intero reparto, quello della “macchina 11”, appunto. Ieri, durante un’assemblea di fabbrica, è stato illustrato ai lavoratori quello che per la proprietà Burgo è un piano di ristrutturazione che si concretizzerà il 31 dicembre 2010 con la chiusura della suddetta macchina. 100 posti di lavoro sono così a rischio. Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil in una nota diramata in questi giorni, hanno sottolineato l’efficienza della cartiera di Toscolano all’interno del gruppo Burgo.
Il Partito Democratico di Toscolano Maderno, in questa fase critica, dà il pieno appoggio ai lavoratori, si fa intermediario tra le varie voci in campo e appoggia ogni iniziativa che l’Amministrazione comunale vorrà intraprendere per la salvaguardia della realtà produttiva più importante del nostro comune e di quelli limitrofi. Sostiene incondizionatamente la proposta avanzata dal sindaco Roberto Righettini durante l’ultimo consiglio comunale, ossia mantenere il vincolo industriale sull’area. E’ questo, a nostro parere, un forte e doveroso segnale per i lavoratori, come anche l’idea di fare un consiglio comunale aperto.
Nel frattempo il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, sarebbe già stato contattato per contenere quello che si prospetta essere l’ennesimo autunno caldo per  l’industria gardesana.

Ilaria Galetti
Coordinatrice PD Toscolano Maderno

Toscolano, cartiera in crisi: a rischio in 120

Una fabbrica che è la storia di Toscolano e dell'intero Garda Bresciano. Attiva da decenni, da' lavoro a 300 dipendenti e da mangiare ad altrettante famiglie, che ora però intravedono tempi duri, anzi durissimi.

La crisi della Cartiera di Toscolano è molto seria, la direzione aziendale (Gruppo Burgo, proprietario di diverse cartiere in tutta Italia) ha fatto sapere che il posto per 120 lavoratori potrebbe essere a rischio. I sindacati ieri hanno organizzato una riunione per spiegare ai dipendenti la situazione; oggi si terrà una conferenza stampa, nei prossimi giorni l'incontro con alcuni politici tra cui l'ex sindaco di Brescia e attuale deputato Paolo Corsini, dopodichè un'assemblea pubblica e forse una fiaccolata per sensibilizzare l'opinione pubblica, e uno sciopero. Il tutto prima del 15 ottobre, quando l'azienda presenterà il proprio piano industriale e si capiranno realmente le intenzioni della proprietà. E il destino di 120 lavoratori.
a.c.