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lunedì 6 febbraio 2012
Istituto comprensivo: ma che fretta c'era?
Giancarlo Cerini, dirigente ufficio scolastico dell'Emilia Romagna, interviene al convegno organizzato dal Pd Desenzanese sulla scuola e la novità degli istituti comprensivi. (parte 1)
mercoledì 19 ottobre 2011
Sul Garda arriva l’imposta sul turismo
Dal 2012 sul Garda bresciano e veronese arriverà l’imposta sul turismo e la si pagherà per ogni giorno di permanenza. A volerla sono 31 sindaci su 33 (per ora non la prevedono Malcesine e Tremosine) per poter garantire adeguati servizi a ospiti e residenti e, se sarà condivisa dagli albergatori, dovrà essere pagata da chi verrà sul più grande lago nazionale a soggiornare dal 1 aprile al 31 ottobre.
Il confronto tra gli amministratori sull’argomento è in corso da settimane e tutti sono concordi che il gettito dovrà rimanere nelle casse dei Comuni, che hanno deciso di imporla in facoltà del federalismo fiscale degli enti locali e in conseguenza dei tagli ai trasferimenti. A fare da tramite e da appoggio è stata la Comunità del Garda, che, con sede a Gardone Riviera, ha accolto anche i non iscritti, affinché fosse possibile predisporre su tutta la riviera un regolamento unico
“Non siamo orgogliosi, tanto meno felici di mettere una nuova imposta – dice Giorgio Passionelli, sindaco di Torri e vicepresidente della Comunità – ma vista la situazione che si sta delineando i sindaci hanno deciso su quell’unica imposta che non tocca il cittadino”.
L’applicazione varierà a seconda del tipo di struttura in cui si alloggerà: 50 centesimi al giorno per le strutture extra alberghiere (a parte i campeggi a 4 stelle, dove sarà di 80 centesimi) e gli alberghi a 1 e 2 stelle, 1 euro per quelli a 3 e 4 stelle e di 2 euro per i pochi che offrono un servizio a 5 stelle. Varie le esenzioni tra under 13 e disabili.
Considerando che le stime di quest’anno parlano di 11 milioni di presenze sulla sponda veronese e di 7 – 7.5 milioni su quella bresciana, si stima che l’imposta possa valere 10 milioni di euro annui su 31 Comuni. Le cifre potrebbero comunque non essere definitive, perché lunedì ci sarà il confronto con le associazioni di categoria del settore turistico. Poi i singoli municipi dovranno redarre il bilancio di previsione e portare il regolamento in consiglio comunale entro fine anno.
Enrico Grazioli (Il Giorno – Brescia, 18 ottobre 2011)
Il confronto tra gli amministratori sull’argomento è in corso da settimane e tutti sono concordi che il gettito dovrà rimanere nelle casse dei Comuni, che hanno deciso di imporla in facoltà del federalismo fiscale degli enti locali e in conseguenza dei tagli ai trasferimenti. A fare da tramite e da appoggio è stata la Comunità del Garda, che, con sede a Gardone Riviera, ha accolto anche i non iscritti, affinché fosse possibile predisporre su tutta la riviera un regolamento unico
“Non siamo orgogliosi, tanto meno felici di mettere una nuova imposta – dice Giorgio Passionelli, sindaco di Torri e vicepresidente della Comunità – ma vista la situazione che si sta delineando i sindaci hanno deciso su quell’unica imposta che non tocca il cittadino”.
L’applicazione varierà a seconda del tipo di struttura in cui si alloggerà: 50 centesimi al giorno per le strutture extra alberghiere (a parte i campeggi a 4 stelle, dove sarà di 80 centesimi) e gli alberghi a 1 e 2 stelle, 1 euro per quelli a 3 e 4 stelle e di 2 euro per i pochi che offrono un servizio a 5 stelle. Varie le esenzioni tra under 13 e disabili.
Considerando che le stime di quest’anno parlano di 11 milioni di presenze sulla sponda veronese e di 7 – 7.5 milioni su quella bresciana, si stima che l’imposta possa valere 10 milioni di euro annui su 31 Comuni. Le cifre potrebbero comunque non essere definitive, perché lunedì ci sarà il confronto con le associazioni di categoria del settore turistico. Poi i singoli municipi dovranno redarre il bilancio di previsione e portare il regolamento in consiglio comunale entro fine anno.
Enrico Grazioli (Il Giorno – Brescia, 18 ottobre 2011)
sabato 30 aprile 2011
SALO' 6 Maggio: consumo di suolo e autonomia fiscale
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lunedì 14 febbraio 2011
Legge delega sul Federalismo Fiscale
Secondo l’analisi dei servizi tecnici del parlamento, contenuta nella relazione semestrale sull’attività svolta dalla bicamerale, la legge delega contiene 20 oggetti.
Di questi, solo due sono stati finora attuati (trasferimento patrimonio e fabbisogni standard comuni e province; Roma Capitale non conta, perché manca ancora il vero decreto, quello su poteri e risorse). I decreti in corso affrontano 7 temi, mentre per altri
11 oggetti di delega siamo in alto mare.
C’è quindi da registrare un ritardo nell’attuazione, con una distanza molto grande fra le parole e i fatti (i numeri, le proposte) che il Governo è capace di mettere in campo. Fra gli “oggetti mancanti” spiccano i fondi perequativi, la perequazione infrastrutturale, gli interventi speciali, i livelli essenziali delle prestazioni nei settori che ancora non li hanno, l’armonizzazione dei bilanci, il vero decreto per Roma Capitale, le Città metropolitane.
approfondisci qui...
giovedì 3 febbraio 2011
Doccia fredda per il Garda: una nuova tassa sul turismo targata Lega Nord
La tassa sul soggiorno, proposta dal Governo Berlusconi, non piace agli albergatori che tramite Confesercenti hanno preso posizione. «Se questo è il federalismo, partiamo con il piede decisamente sbagliato». Marco Polettini, albergatore di Desenzano e presidente Provinciale di Asshotel, l'associazione delle imprese ricettive bresciane aderente a Confesercenti, commenta negativamente la nuova tassa introdotta dal federalismo municipale targato Lega Nord.
Per il Partito Democratico serve allentare il carico fiscale, ridurre il costo del lavoro continuando la strada intrapresa da Prodi con il cuneo fiscale, contributi e iniziative a favore del turismo ecosostenibile, una sinergia tra tutte le comunità riviersasche per promuovere il Lago di Garda nei mercati esteri, come unica grande proposta di grande pregio cultrale e paesaggistico.
Invece pdl/lega pensano bene di reintrodurre la tassa di soggiorno, abolita diversi anni fa e considerata nefasta da tutti coloro che si occupano per professione di ospitalità, per far fronte alle necessità di bilancio dei Comuni, senza che al turismo ritorni alcun vantaggio concreto.
Un vero federalismo è necessario e possibile, quello proposto dalla lega è un pasticcioproposta contreta scritta nero su bianco dall'assemblea del Partito Democratico e fa sorridere Berlusconi che parla delle opposizioni come il partito delle tasse, visto che è il primo ad aumentarle. L'alternativa per un vero federalismo c'è, è una , basta solo metterci alla prova!
il coord.pdgarda Andrea Volpi
Per il Partito Democratico serve allentare il carico fiscale, ridurre il costo del lavoro continuando la strada intrapresa da Prodi con il cuneo fiscale, contributi e iniziative a favore del turismo ecosostenibile, una sinergia tra tutte le comunità riviersasche per promuovere il Lago di Garda nei mercati esteri, come unica grande proposta di grande pregio cultrale e paesaggistico.
Invece pdl/lega pensano bene di reintrodurre la tassa di soggiorno, abolita diversi anni fa e considerata nefasta da tutti coloro che si occupano per professione di ospitalità, per far fronte alle necessità di bilancio dei Comuni, senza che al turismo ritorni alcun vantaggio concreto.
Un vero federalismo è necessario e possibile, quello proposto dalla lega è un pasticcioproposta contreta scritta nero su bianco dall'assemblea del Partito Democratico e fa sorridere Berlusconi che parla delle opposizioni come il partito delle tasse, visto che è il primo ad aumentarle. L'alternativa per un vero federalismo c'è, è una , basta solo metterci alla prova!
il coord.pdgarda Andrea Volpi
lunedì 20 dicembre 2010
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