A Padenghe tutti gli oneri dell'edilizia sono destinati agli investimenti, neanche un euro alle spese correnti. Nel 2011 si prevedono lavori pubblici per 2.268.000 euro (di cui 1.385.000 finanziati da oneri di urbanizzazione), nel 2012 ben 2.983.000 e 2.090.000 per il 2013. Il piano triennale delle opere mostra anche una buona capacità di autofinanziamento: i mutui coprono il 15% del fabbisogno, per garantire il finanziamento certo delle opere.
In tre anni Padenghe avrà una passeggiata a lago che porterà da Moniga a Lonato. La prima parte al lido era stata realizzata nel 2008, ora sono iniziati i lavori per il primo tratto Gardazzurro/ex OM - lido (520 mila euro, di cui 220 a carico del Demanio). Un cifra simile sarà impegnata per il tratto verso sud, ma alcuni lavori saranno fatti anche per ristrutturare quella già esistente. Per il prossimo anno è in programma anche la riqualificazione del porto comunale (200 mila euro, di cui 100 da contributi privati).
NEL 2011 si riqualificherà via Tito Speri (100 mila), allargando via Talina, che diventerà provinciale (70 mila), e si sistemerà la viabilità delle scuole con un nuovo ingresso (400 mila), naturale seguito dei lavori oggi in corso in via Barbieri. All'acquedotto di via Bertanigra in due anni andranno 1.156.000 euro, di cui 556 mila dall'Aato. «Da anni si rimanda questi lavori - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Galdino Salodini -, ora siamo al via. Garda Uno voleva spalmarli in 3 anni, ma abbiamo preferito farli in 2 per non creare troppi disagi. È un intervento oneroso per evitare impianti con pompe di sollevamento per gli scarichi fognari».
Nel 2012 per la riqualificazione di Piazza D'Annunzio c'è un simbolico milioncino. L'intenzione c'è, qualche progetto pure, ma nulla è deciso. Sarebbe comunque gradita una collaborazione coi privati. Ci sono poi la riqualificazione viaria della frazione Villa (200 mila), il primo stralcio dell'ampliamento del plesso scolastico: sala polifunzionale, palestra e aule (300 mila), il restauro e la valorizzazione della torre d'ingresso del castello (165 mila).
Nel 2013 altri 300 mila sono per il secondo stralcio delle scuole e altrettanti per la frazione Villa. Si prevede l'adeguamento della rete fognaria di via S. Cassiano (200 mila), il nuovo magazzino comunale nell'area Pip. Ogni anno inoltre il Comune prevede 100 mila euro per la realizzazione e l'adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica, acquisiti da Enel Sole, e altri 150 mila per marciapiedi e asfaltature. Altri 70 mila sono per il nuovo database topografico.
A fine estate 2011 è probabile l'inizio dei lavori per la controstrada a San Cassiano. Oggi la strada provinciale ha due innesti molti pericolosi.
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mercoledì 26 gennaio 2011
martedì 11 gennaio 2011
Padenghe: Da oggi al via il nuovo sistema di raccolta differenziata.
Per Padenghe è a suo modo un giorno «storico», che cambierà molte abitudini quotidiane nel nome del rispetto dell'ambiente e di una più moderna gestione delle risorse.
Passa infatti proprio oggi alla «fase 2», estendosi a buona parte del territorio comunale, la raccolta differenziata tramite il sistema porta a porta: carta e cartone, plastica e vetro, alluminio e metalli ferrosi, umido e organico non finiranno più nei cassonetti. È questo il futuro della raccolta rifiuti, e già anche gli altri paesi dell'Unione dei Comuni della Valtenesi guardano con interesse a questa prima esperienza, che a Padenghe, materialmente, sarà gestita dall'azienda Garda Uno Spa.
La cittadinanza è stata informata con anticipo, con la speranza che non si verifichino scenari spiacevoli, con rifiuti accumulati senza criterio accanto ai pochi cassonetti rimasti sulle strade. La raccolta differenziata, e questo va detto, ha però anche dei costi da sostenere. L'amministrazione ha già investito subito 60 mila euro per acquistare i contenitori da assegnare agli utenti, informatizzare l'isola ecologica di via dell'Artigianato, effettuare la campagna informativa e sostenere la stessa raccolta, che ha comunque dei costi aggiuntivi. Uno sforzo che si spera non venga vanificato da comportamenti poco responsabili da parte dei cittadini.
Patrizia Avanzini, sindaco di Padenghe, spiega che «non viene tutto coperto dalla Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. anche se la normativa prevede che di fronte a costi pari a 100 le entrate siano 100, noi siamo all'83% della copertura: le entrate sono di 750 mila euro, i costi di 893 mila euro».
Le aree interessate sono il centro storico, quella del Castello e quella di villa Peroni, per un totale di 1300 famiglie in un paese che conta più o meno 4300 abitanti. Dal porta a porta restano escluse per ora la zona Monte e quella della fascia a lago. «Vorremmo estendere il servizio, ma c'è il problema delle seconda case: stiamo cercando di capire come risvolverlo», dicono dal Comune. Però sono documentati casi di paesi turistici dove la differenziata è arrivata all'80 o addirittura al 90%: vuol dire che anche in presenza di parecchie seconde case o alloggi vacanza, una gestione moderna dei rifiuti non è una chimera.
fonte bresciapoint.it
venerdì 29 ottobre 2010
PADENGHE: Il Sindaco Avanzini abbatte un pezzo di ecomostro
Nell’entroterra gardesano capita, talvolta, di vedere costruzioni che superano la cubatura loro assegnata, confidando in qualche sanatoria o accomodamento. Raramente si è assistito alla demolizione delle eccedenze non autorizzate. Mai, crediamo, si è visto abbattere l’intero piano di un edificio costruito regolarmente nel rispetto della concessione. Eppure questa sorta di “miracolo” è avvenuta: a Padenghe sul Garda. Ne sono stati artefici l’Amministrazione Comunale, guidata da Patrizia Avanzini (pd) e una società privata.
L’intervento riguarda una costruzione che sorge in cima alla collina situata dopo il cimitero di Padenghe in direzione Soiano.
In breve i fatti. Negli anni 90 la società Valli Spa ora HPA srl acquistò l’intera area denominata proprietà Metelli, che comprendeva la collina, alla cui sommità si trovava la casa padronale a tre piani mentre nella parte sottostante erano collocati voliere e capannoni per complessivi 27.000 mc. Successivamente l’acquirente ottenne nel maggio 2004 la concessione per il recupero della villa di tre piani fuori terra e di altri volumi esistenti.
Sulla volumetria dei capannoni e voliere la trattativa si è protratta per anni, da una parte il privato, intenzionato a massimizzare il proprio investimento ottenendo più mc. possibili, dall’altra il Comune determinato a far valere il rispetto della legge (previsioni e prescrizioni del PRG e del PGT), ma soprattutto ad ottenere il ridimensionamento dell’edificio sulla collina, il cui impatto visivo era decisamente accentuato dalla sua particolare ed evidente collocazione. Per citare alcuni numeri la HPA Srl chiedeva di poter edificare 27.000 mc in ville sparse sulla collina a fronte di una disponibilità del Comune di mc 15.000 collocati esattamente nella posizione dei capannoni dismessi.
Dopo circa un anno di discussioni l’accordo, sottoscritto nel febbraio del 2009 è stato il seguente: la HPA ottiene 16.900 mc nell’area dei capannoni ed in cambio si è impegnata ad abbattere un piano dell’immobile già costruito ed a contribuire con la somma di € 600.000,00 alla realizzazione della contro strada di supporto alla rotatoria che verrà realizzata dalla Provincia (con il concorso del Comune), davanti al supermercato Simply in direzione Moniga.
La vicenda dimostra che pur nella ovvia contrapposizione degli interessi, se si parte da regole chiare, si comprendono le esigenze dell’altro e si hanno obiettivi concreti, il risultato può soddisfare entrambi. Il privato ha forse rinunciato a dei metri cubi, si è sobbarcato i costi di abbattimento del piano, (con una compensazione però della volumetria eliminata) e versa un contributo economico importante, ma chiude positivamente un’annosa vicenda che rendeva infruttuoso il suo capitale. Il Comune ha concesso qualcosa in più di quanto voleva, ma ha ridotto l’impatto ambientale della costruzione, ha ottenuto un aiuto significativo nel perseguire una maggiore sicurezza su un percorso stradale a forte criticità ed ha sancito un principio: si costruisce nel rispetto delle regole e possibilmente dell’estetica e dell’ambiente. Ha prevalso la regola non scritta, ma anche la più efficace di tutte, il buon senso. Ci è voluta tutta la tenacia e la pazienza di un Sindaco donna, non a caso il primo a Padenghe, perché ciò avvenisse.
prima
dopo
fonte www.gardanotizie.it
L’intervento riguarda una costruzione che sorge in cima alla collina situata dopo il cimitero di Padenghe in direzione Soiano.
In breve i fatti. Negli anni 90 la società Valli Spa ora HPA srl acquistò l’intera area denominata proprietà Metelli, che comprendeva la collina, alla cui sommità si trovava la casa padronale a tre piani mentre nella parte sottostante erano collocati voliere e capannoni per complessivi 27.000 mc. Successivamente l’acquirente ottenne nel maggio 2004 la concessione per il recupero della villa di tre piani fuori terra e di altri volumi esistenti.
Sulla volumetria dei capannoni e voliere la trattativa si è protratta per anni, da una parte il privato, intenzionato a massimizzare il proprio investimento ottenendo più mc. possibili, dall’altra il Comune determinato a far valere il rispetto della legge (previsioni e prescrizioni del PRG e del PGT), ma soprattutto ad ottenere il ridimensionamento dell’edificio sulla collina, il cui impatto visivo era decisamente accentuato dalla sua particolare ed evidente collocazione. Per citare alcuni numeri la HPA Srl chiedeva di poter edificare 27.000 mc in ville sparse sulla collina a fronte di una disponibilità del Comune di mc 15.000 collocati esattamente nella posizione dei capannoni dismessi.
Dopo circa un anno di discussioni l’accordo, sottoscritto nel febbraio del 2009 è stato il seguente: la HPA ottiene 16.900 mc nell’area dei capannoni ed in cambio si è impegnata ad abbattere un piano dell’immobile già costruito ed a contribuire con la somma di € 600.000,00 alla realizzazione della contro strada di supporto alla rotatoria che verrà realizzata dalla Provincia (con il concorso del Comune), davanti al supermercato Simply in direzione Moniga.
La vicenda dimostra che pur nella ovvia contrapposizione degli interessi, se si parte da regole chiare, si comprendono le esigenze dell’altro e si hanno obiettivi concreti, il risultato può soddisfare entrambi. Il privato ha forse rinunciato a dei metri cubi, si è sobbarcato i costi di abbattimento del piano, (con una compensazione però della volumetria eliminata) e versa un contributo economico importante, ma chiude positivamente un’annosa vicenda che rendeva infruttuoso il suo capitale. Il Comune ha concesso qualcosa in più di quanto voleva, ma ha ridotto l’impatto ambientale della costruzione, ha ottenuto un aiuto significativo nel perseguire una maggiore sicurezza su un percorso stradale a forte criticità ed ha sancito un principio: si costruisce nel rispetto delle regole e possibilmente dell’estetica e dell’ambiente. Ha prevalso la regola non scritta, ma anche la più efficace di tutte, il buon senso. Ci è voluta tutta la tenacia e la pazienza di un Sindaco donna, non a caso il primo a Padenghe, perché ciò avvenisse.
prima
dopo
fonte www.gardanotizie.it
venerdì 27 agosto 2010
Nell'era dei cartelli dialettali
"Un tavolo, una bandiera, alcune persone che spesso non si conoscono: denominatore comune la voglia di parlare una lingua diversa dall’italiano, dal francese all’inglese, dal russo al tedesco. Non saranno «tutte le lingue del mondo», come quelle che hanno fatto da contorno al famoso film di Pieraccioni «Ti amo in tutte le lingue del mondo» ma sono comunque le fondamenta su cui si poggia il Poliglot Club di Padenghe, l’unico sul territorio bresciano e iscritto alla federazione di Bruxelles, città dove questi «salotti» sono nati parecchi anni fa proprio per favorire l’esercitazione gratuita di una lingua straniera.
«Abbiamo abbondantemente superato il centinaio di partecipanti - sottolinea la fondatrice Jeanine Baltus, belga ma da anni residente a Padenghe - : il ritrovo è fissato ogni martedì alla locanda Santa Giulia dove i frequentatori possono parlare di qualsiasi argomento nella lingua preferita. L’unica spesa è la consumazione obbligatoria, un drink o una bibita fresca. Siamo soddisfatti, speriamo in futuro di aprire anche nuovi tavoli, magari con lingue extraeuropee».
L’INIZIATIVA ha coinvolto, nelle ultime settimane, gardesani ma non solo: alcuni vengono da Brescia, altri da Bergamo e Verona. «È importante parlare constantemente una lingua che si è appresa ad un corso per evitare che finisca nel dimenticatoio - ricorda la fondatrice - : poterlo fare gratuitamente, crediamo sia un’esperienza ancora più accattivante».
Chi volesse mettersi in contatto con il Polyglot Club può telefonare allo 0309908665 o mandare una mail a poliglot.clubtiscali.it."
fonte bresciaoggi.it
«Abbiamo abbondantemente superato il centinaio di partecipanti - sottolinea la fondatrice Jeanine Baltus, belga ma da anni residente a Padenghe - : il ritrovo è fissato ogni martedì alla locanda Santa Giulia dove i frequentatori possono parlare di qualsiasi argomento nella lingua preferita. L’unica spesa è la consumazione obbligatoria, un drink o una bibita fresca. Siamo soddisfatti, speriamo in futuro di aprire anche nuovi tavoli, magari con lingue extraeuropee».
L’INIZIATIVA ha coinvolto, nelle ultime settimane, gardesani ma non solo: alcuni vengono da Brescia, altri da Bergamo e Verona. «È importante parlare constantemente una lingua che si è appresa ad un corso per evitare che finisca nel dimenticatoio - ricorda la fondatrice - : poterlo fare gratuitamente, crediamo sia un’esperienza ancora più accattivante».
Chi volesse mettersi in contatto con il Polyglot Club può telefonare allo 0309908665 o mandare una mail a poliglot.clubtiscali.it."
fonte bresciaoggi.it
giovedì 17 giugno 2010
Padenghe, a ciascuno il suo
Molti cantieri al lavoro a Padenghe in questo periodo, forse i miei concittadini saranno curiosi di sapere da dove vengono tutte queste assegnazioni. Noi infatti abbiamo sempre detto di rispettare tale importante settore dell’economia, ma ancor più di rispettare il nostro territorio. Ebbene, i cantieri oggi visibili a Padenghe hanno assegnazioni che partono da molto lontano, perché derivano o dal P.RG. del 1998 o dal P.G.R del 2003, riconfermato nel P.G.T. del 2008. Il lungo iter burocratico che questo complesso di norme deve percorrere ha fatto sì che esse siano divenute attuative solo adesso.
Ecco le date:
Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
Adozione: 29/XII/2003 – 1° Amministrazione Allegri
Approvazione definitiva: 10/X/ 2006 - 2° Amministrazione Allegri
Piano di Governo del Territorio (P.G.T.)
Adozione 24/XI/ 2008 - 2° Amministrazione Allegri
Approvazione definitiva 18/IV/ 2009 - 2° Amministrazione Allegri
La definizione delle aree destinate attualmente in vario modo ad edificazione è contenuta nel P.R.G. del dicembre 2003, risale dunque alla fine del primo mandato dell’Amministrazione Allegri ( conclusasi nel giugno del 2004). Cambiata la maggioranza con le elezioni del 2004, la 2° Amministrazione Allegri rivide parzialmente lo strumento urbanistico che fu approvato definitivamente 3 anni dopo (10/X/2006); nel frattempo tutte le nuove destinazioni rimasero “congelate” in salvaguardia, e quindi tutto ciò che è stato costruito fino all’ottobre del 2006 dipende da P.R.G.del 1998 ( Amministrazione Beretta). Approvato il Piano Regolatore si mise mano al Piano di Governo del Territorio e qui l’unico incremento ha riguardato l’individuazione di un’area ( quella di via Bertanigra) da devolvere all’Edilizia convenzionata, vista l’insufficienza di via Manara, rispetto al numero delle richieste pervenute all’Amministrazione.
Si poteva forse fare di meno, ma garantisco che si è evitato di fare molto di più.
Ora si può fare un attento controllo, affinché ciò che è concessionato non “lieviti”, in attesa di sanatorie o condoni. Tutti sappiamo che l’appetito vien mangiando!
Costalunga una storia che viene da lontano
Chiunque sia passato negli ultimi anni per la strada che porta a Soiano, superato il Cimitero di Padenghe, sarà inorridito vedendo uno squadrato palazzone di tre piani torreggiare su una collina. La stessa visione è possibile da molti altri punti di osservazione di Padenghe, grazie alla posizione rilevata dell’edificio. Trattasi dell’ex villa Metelli, la cui concessione edilizia fu rilasciata in data 25/5/2004 ( 1° Amministrazione Allegri) scheda n. 67, con una volumetria assegnata di m3 4.700 compreso l’esistente, su un perimetro fondiario definito. Tutta la restante area della proprietà Metelli si trovava classificata come zona agricola normale (E1) ed occupata da numerosi capannoni avicoli abbandonati con una volumetria complessiva di m3 26.099. Durante la 2° Amministrazione Allegri la Società proprietaria presentò numerose proposte edificatorie per poter recuperare i volumi sopraindicati attraverso lo strumento del Piano Integrato di Intervento (P.I.I.) partendo dalla richiesta di m326.000 posizionati su tutta l’area territoriale di m2 49.690!
Dopo faticosa contrattazione si giunse alla definizione finale che prevede una volumetria di m3 16.000 (invece di 26.000) posizionata sui sedini occupati attualmente dai capannoni, coinvolgendo una superficie di di m2 22.000 (invece di 46.900): un’apposita convenzione sottoscritta e registrata all’Ufficio Entrate di Lonato il 28/04/2009 prevede inoltre l’abbattimento del 3° piano dell’edificio inizialmente citato, che dovrebbe quindi attenuare il suo negativo impatto sul paesaggio. Naturalmente la proprietà potrà recuperare i volumi così ceduti nell’area della scheda 67 in quanto garantiti dalla concessione del 25/05/2004, sempre se e qualora ciò sia urbanisticamente assentibile.
Anche in questo caso si poteva fare di più, ma poteva anche finire molto peggio!
Baronio Gian Luigi
Portavoce del PD di Padenghe e
assessore all’Edilizia Privata dal giugno del 2004
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