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domenica 18 marzo 2012
giovedì 8 marzo 2012
lunedì 13 febbraio 2012
Gianni GIRELLI: da Berlusconi a Monti
il consigliere regionale GIANNI GIRELLI interviene all'assemblea degli iscritti del circolo PD di Desenzano. Il passaggio da Berlusconi a Monti, una situazione critica che non dobbiamo dimenticare, una serie provvedimenti emergenziali per mettere al sicuro i conti e una crescita da costruire...
martedì 7 febbraio 2012
Istituto comprensivo: "non sia solo un contenitore di scuole"
Scuola e istituto comprensivo: Giancarlo Cerini PARTE 2.
L'istituto comprensivo non dev'essere un contenitore di scuole, ma un'opportunità per migliorare l'offerta educativa nel nostro Paese.
L'istituto comprensivo non dev'essere un contenitore di scuole, ma un'opportunità per migliorare l'offerta educativa nel nostro Paese.
martedì 18 ottobre 2011
YpBPr…scoprite di che si tratta (di Fabrizio Benzoni-Brescia per Passione)
Nell’attraente contesto di Villa Alba, a Gardone Riviera, si è tenuto oggi YpBPr (Youth Politicians’ Best Practice), convegno che ha voluto riunire giovani amministratori pubblici, con l’obiettivo di formare una rete intorno alle esperienze vissute per permettere di imparare gli uni dagli altri.
L’organizzazione impeccabile di Stefano Ambrosini (consigliere comunale di Gardone Riviera) ha portato a Villa Alba diciotto relatori under 35 di diversi colori politici, che hanno raccontato come ogni giorni si trovano a risolvere i problemi della quotidianità da amministratori.
Giovani amministratori locali che sono ben più di quanti si possa immaginare: il 20% dei 126.000 amministratori presenti in Italia è Under 35, il problema è che la maggioranza degli stessi è stata eletta nei comuni con meno di 5.000 abitanti (il fattore economico in campagna elettorale è evidentemente fondamentale) ma soprattutto non fanno riferimenti ai partiti storici, quanto alle liste civiche.
La maggioranza dei giovani relatori ha respinto il giovanilismo inteso come quote imposte di giovani nei partiti, “gli spazi sappiamo guadagnarceli, a patto di avere le stesse basi di partenza contro i baroni della politica” ha detto Charlie Lynn, Consigliere comunale di Follonica, trentuno anni.
“I giovani non sono più bravi dei meno giovani ma hanno dei fattori in più: tanta passione e voglia di fare, ma soprattutto la capacità di guardare, dialogare e imparare dagli altri. Possiedono inoltre l’innovazione nel proprio DNA, strumento che li aiuta a migliorare e semplificare la gestione delle amministrazioni pubbliche” ha affermato Martina Sassoli, 24enne assessore di Monza.
Più di un intervento ha suggerito come, al contrario di chi siede al parlamento, fare gli amministratori locali non voglia dire appartenere a una casta. Molti hanno ricordato come scompaiano il sabato e la domenica, come si passino le notti a rispondere alle mail dei cittadini dopo che la stretta finanziaria ha tolto le segretarie negli uffici, come non ci siano rimborsi spese per nessuno spostamento, come gli stipendi da sindaco nei piccoli comuni non raggiungano i 900 euro al mese, senza contributi pensionistici, senza poter lavorare esternamente viste le tante cose da fare.
Da qui la necessità di evolversi, di utilizzare la tecnologia come strumento fondamentale per governare, sia per comunicare con i cittadini, sia per migliorare l’efficienza.
Comunicare e far partecipare i cittadini, anche attraverso l’Urban Center, tanto caro alla nostra associazione, diventa fondamentale, come ricorda Emanuele Locci, 31enne consigliere comunale di Alessandria. “All’interno degli Urban Center Partecipazione non vuol dire comunicare scelte prese prima di ufficializzarle, questa è manipolazione” ci tiene a rilevare.
Tanti, poi, coloro che hanno evidenziato le difficoltà che s’incontrano giornalmente nelle pubbliche amministrazioni, per esempio per “l’incapacità di valutare il proprio personale secondo criteri oggettivi di lavoro (KPI) ” come ricorda Alessandro Cattaneo, 31enne sindaco di Pavia, quanto per “stipendi dei dirigenti comunali che superano notevolmente quello del sindaco sebbene le responsabilità siano inferiori” continua. “L’età media dei dipendenti comunali è di cinquantacinque anni, come pretendiamo di fargli usare gli strumenti tecnologici più avanzati senza nemmeno i fondi per la formazione” continua Andrea di Sorte, 28enne ass.re a Bolsena. Bisogna inventarsi e mettercela tutta, per esempio continuando nell’accorpamento dei servizi fra più comuni oppure investendo nell’ambiente, come ha fatto Elisa Deo, sindaco di Galeata classe 1982, creando un impianto fotovoltaico comunale che permette di avere a disposizione 320.000 euro l’anno per sopperire alla mancanza di fondi.
“Dovremo essere una generazione politica che studia sempre di più e che s’informa, al contrario di chi ci ha preceduto” afferma Alessandra Moretti, giovane ass.re a Vicenza.
Il bravo giornalista Gianluigi Nuzzi, moderatore di parte dei gruppi di lavoro, dopo aver sentito l’intervento entusiasta di uno di questi ragazzi dice “La vecchia politica rispetto alla nuova politica, quella che vedo qui, è come la televisione rispetto a internet”. Abbastanza esplicativo direi.
C’è anche chi, come Charlie Lynn, già citato consigliere comunale di Follonica, dice “no ai giovani vecchi, quelli che sono giovani anagraficamente, ma portano avanti gli interessi di chi li ha preceduti e li ha spinti in quel ruolo”. A tal proposito mi viene da associare questa frase all’intervento del giovane Parlamentare PDL Nicola Formichella. Una serie di sue affermazioni hanno fatto borbottare molti tra i presenti in sala, soprattutto quando riferito al popolo viola che ieri ha manifestato a Roma, ha detto :“li vedo lì accampati in via Nazionale, ma io ancora non ho ben capito cosa vogliano”, o quando, dicendo come la politica debba essere strumento per creare sviluppo e fare rete aggiunge: “mi rivolgo soprattutto ai giovani del centro destra in quanto i giovani del centrosinistra sono più chiusi e indottrinati”. Ebbene, a mio avviso questo è un giovane vecchio, rimasto attaccato ai vecchi dogmi. Fortunatamente è stato seguito dall’intervento di un’altra giovanissima del PDL, Lara Comi, europarlamentare, che ha spiegato come in Europa regni il dialogo costruttivo (destra e sinistra fanno squadra), come vi sia un maggior rispetto delle istituzioni, la prassi d’interventi più corti ma ascoltati, commissari europei che se arrivano in ritardo perdono il diritto di parola, tante persone che sono davvero prestate alla politica per passione.
Ha affermato come sia indispensabile “Fare squadra, anche con gli indignati che ha sentito personalmente telefonicamente (e che ritiene possano contenere tanti giovani anche di centro destra) perché la Politica va oltre i colori”. “Quelli incappucciati”, ha ribadito, “non sono né di destra né di sinistra, semplicemente non li definirei nemmeno giovani”.
Togliendomi un piccolo sassolino dalla scarpa, ripeto la battuta a fine delle due relazioni che un giovane ragazzo seduto accanto a me ha detto: “I migliori, evidentemente, li mandano in Europa”.
Ce ne fossero di occasioni di dialogo come questa, per il momento, l’appuntamento con YPBPr organizzato da Stefano Ambrosini, è per il 2012.
di Fabrizio Benzoni
fonte: http://www.lauracastelletti.it/?p=33424
mercoledì 12 ottobre 2011
martedì 11 ottobre 2011
Gli amministratori di domani, le buone pratiche di oggi
YPbPr: Youth Politicians’ Best Practice, un evento unico nel suo genere, che verrà organizzato il 16 Ottobre 2011 nella fantastica ed esclusiva cornice di Villa Alba a Gardone Riviera (BS).
L’evento consisterà in un convegno, diviso in quattro sessioni (due mattutine e due pomeridiane), al quale saranno invitati tutti gli amministratori eletti negli oltre 200 comuni della provincia di brescia e attualmente in carica (circa 700 persone).
L’evento è attualmente patrocinato da numerosi comuni della provincia di Brescia (stanno arrivando le adesioni man mano tutti i giorni), e anche da enti sovracomunali (Regione, Provincia, CM).
I relatori saranno di livello nazionale e saranno presenti rappresentanti di organizzazioni riconosciute (Rena, Giovani Industriali , Confartigianato etc).
L’obiettivo della manifestazione sarà quello di “fare rete” fra i giovani amministratori che, nel futuro, saranno la nuova classe dirigente locale e, nel migliore dei casi nazionale e europea.
info su http://www.ypbpr.it
L’evento consisterà in un convegno, diviso in quattro sessioni (due mattutine e due pomeridiane), al quale saranno invitati tutti gli amministratori eletti negli oltre 200 comuni della provincia di brescia e attualmente in carica (circa 700 persone).
L’evento è attualmente patrocinato da numerosi comuni della provincia di Brescia (stanno arrivando le adesioni man mano tutti i giorni), e anche da enti sovracomunali (Regione, Provincia, CM).
I relatori saranno di livello nazionale e saranno presenti rappresentanti di organizzazioni riconosciute (Rena, Giovani Industriali , Confartigianato etc).
L’obiettivo della manifestazione sarà quello di “fare rete” fra i giovani amministratori che, nel futuro, saranno la nuova classe dirigente locale e, nel migliore dei casi nazionale e europea.
info su http://www.ypbpr.it
giovedì 14 luglio 2011
DESENZANO lettera aperta ai cittadini, salviamo il nostro territorio
il Consiglio Comunale del 7 luglio 2011, con i soli voti dei consiglieri di centrodestra Anelli, Bernardini, Benedetti, Carretta, D’Arconte, Frosi, Malinverni, Maiolo, Merici, Mesar, Piona e con l’astensione dei consiglieri della Lega Formentini e Polloni ha adottato due grandi trasformazioni del nostro territorio agricolo e la cementificazione del nostro lago. Queste scelte urbanistiche avventate sono state giustificate con la necessità di opere pubbliche indispensabili (una nuova scuola elementare, il lungolago di Desenzano), al di fuori di qualsiasi programmazione urbanistica.
NOI SIAMO FERMAMENTE CONTRARI A TALE DECISIONE E SI E’ OPPOSTO CON NOI ANCHE IL CONSIGLIERE PAOLO BARZIZA.
VORREMMO RICORDARE:
AL SIGNOR SINDACO che i cittadini nel 2007 l’ hanno votato sulla base di un programma che esprimeva la volontà di non consumare ulteriore territorio, che intendeva valorizzare l’entroterra ed il suo peculiare paesaggio, che riteneva doveroso recuperare l’esistente. NIENTE DI TUTTO QUESTO E’ STATO FATTO, ANZI CON I NUOVI PROGRAMMI INTEGRATI DI INTERVENTO (PII) ADOTTATI AVREMO 86.000 METRI CUBI DI FABBRICATI UTILIZZANDO 157.000 METRI QUADRATI DI AREA AGRICOLA
ALL’ASSESSORE GIARDINO che questa amministrazione, paralizzata dalle beghe interne ai suoi componenti, non ha una visione generale della città (4 anni per arrivare, forse, ad una bozza di proposta di PGT!), né una consapevolezza dell’impatto ambientale delle trasformazioni territoriali, utilizzando in modo improprio i Programmi Integrati di Intervento. Dopo aver completato buona parte delle aree intercluse nell’abitato, è tempo di puntare esclusivamente sul recupero dei volumi esistenti
AI CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA CHE SI AMMINISTRA UNA CITTA’ PER E CON TUTTI I SUOI CITTADINI. Mai a memoria di Desenzanesi si è assistito alla militarizzazione di un consiglio comunale, dovuta ad una strategia di tensione creata ad arte per impedire la democratica e pacifica partecipazione di cittadini che nonostante raccolte firme e centinaia di lettere non hanno ricevuto alcuna risposta. Il centrodestra si trincera dietro la “risicata” forza numerica, nella logica che chi ha i numeri fa quel che gli piace e vuole, senza alcun confronto non solo con l’opposizione, ma neppure coi cittadini. La maggioranza è logorata da continue beghe interne, basti pensare ai molteplici rinvii di consigli comunali o commissioni per mancanza di numero legale; è una maggioranza diversa da quella uscita dal voto amministrativo; è una maggioranza che dimostra ogni giorno di non saper governare la città.
SIAMO CONTRARI
AL PII GREZZE : quasi 200 appartamenti di edilizia libera al posto di 81.000 mq di campagna, in cambio di una scuola elementare, necessaria ma non urgente, collocata in una zona umida che il PRG salvaguarda, assai decentrata rispetto al quartiere, tra la tangenziale e una nuova strada di ingresso a Desenzano che porterà ulteriore traffico.
AL PII DELLE TASSERE: circa 150 appartamenti di edilizia libera al posto di 76.500 mq di campagna, in cambio di un nuovo lungolago a Desenzano, 700 m per una spesa di 5 milioni di euro. Un’opera di riempimento a lago, con piattaforme che escono fino a 35 metri, stravolgendo l’attuale linea di costa ed eliminando spiaggette storiche. Non è così che si rilancia il turismo e si risolve il problema del lungolago, che è dato dalla presenza della strada!
AL PII COLOMBARE DI CASTIGLIONE: il PRG vigente prevedeva 5300 metri quadri a destinazione artigianale, il PII adottato ne prevede 7.000 di commerciale-direzionale (non ben specificato), tra la strada che porta al Mercatone ed il cavalcavia, dove potranno essere realizzati negozi, di cui non è dato sapere la superficie (un altro piccolo centro commerciale in periferia?). Nessun intervento significativo per la vita degli abitanti del quartiere né alcun intervento di riqualificazione della zona (eppure i residenti avevano chiesto un collegamento ciclo-pedonale con la Chiesa dell’Autostrada e un’area verde).
NOI SIAMO CONTRARI A QUESTO MODO DI PROCEDERE, A ULTERIORE CONSUMO DI TERRITORIO, AD UN’ECONOMIA CHE RUOTI SOLO ATTORNO AL “MATTONE”
CONTINUEREMO QUINDI AD OPPORCI, COINVOLGENDO I CITTADINI NELLE SCELTE CHE LI RIGUARDANO.
PER QUESTO MOTIVO INTENDIAMO PROMUOVERE UNA CAMPAGNA REFERENDARIA CONTRO QUESTE DECISIONI URBANISTICHE
I consiglieri di Centrosinistra
Rodolfo Bertoni,Rosa Leso, Maurizio Maffi, Maria Vittoria Papa, Fiorenzo Pienazza, Giuseppe Savasi, Maurizio Tira
NOI SIAMO FERMAMENTE CONTRARI A TALE DECISIONE E SI E’ OPPOSTO CON NOI ANCHE IL CONSIGLIERE PAOLO BARZIZA.
VORREMMO RICORDARE:
AL SIGNOR SINDACO che i cittadini nel 2007 l’ hanno votato sulla base di un programma che esprimeva la volontà di non consumare ulteriore territorio, che intendeva valorizzare l’entroterra ed il suo peculiare paesaggio, che riteneva doveroso recuperare l’esistente. NIENTE DI TUTTO QUESTO E’ STATO FATTO, ANZI CON I NUOVI PROGRAMMI INTEGRATI DI INTERVENTO (PII) ADOTTATI AVREMO 86.000 METRI CUBI DI FABBRICATI UTILIZZANDO 157.000 METRI QUADRATI DI AREA AGRICOLA
ALL’ASSESSORE GIARDINO che questa amministrazione, paralizzata dalle beghe interne ai suoi componenti, non ha una visione generale della città (4 anni per arrivare, forse, ad una bozza di proposta di PGT!), né una consapevolezza dell’impatto ambientale delle trasformazioni territoriali, utilizzando in modo improprio i Programmi Integrati di Intervento. Dopo aver completato buona parte delle aree intercluse nell’abitato, è tempo di puntare esclusivamente sul recupero dei volumi esistenti
AI CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA CHE SI AMMINISTRA UNA CITTA’ PER E CON TUTTI I SUOI CITTADINI. Mai a memoria di Desenzanesi si è assistito alla militarizzazione di un consiglio comunale, dovuta ad una strategia di tensione creata ad arte per impedire la democratica e pacifica partecipazione di cittadini che nonostante raccolte firme e centinaia di lettere non hanno ricevuto alcuna risposta. Il centrodestra si trincera dietro la “risicata” forza numerica, nella logica che chi ha i numeri fa quel che gli piace e vuole, senza alcun confronto non solo con l’opposizione, ma neppure coi cittadini. La maggioranza è logorata da continue beghe interne, basti pensare ai molteplici rinvii di consigli comunali o commissioni per mancanza di numero legale; è una maggioranza diversa da quella uscita dal voto amministrativo; è una maggioranza che dimostra ogni giorno di non saper governare la città.
SIAMO CONTRARI
AL PII GREZZE : quasi 200 appartamenti di edilizia libera al posto di 81.000 mq di campagna, in cambio di una scuola elementare, necessaria ma non urgente, collocata in una zona umida che il PRG salvaguarda, assai decentrata rispetto al quartiere, tra la tangenziale e una nuova strada di ingresso a Desenzano che porterà ulteriore traffico.
AL PII DELLE TASSERE: circa 150 appartamenti di edilizia libera al posto di 76.500 mq di campagna, in cambio di un nuovo lungolago a Desenzano, 700 m per una spesa di 5 milioni di euro. Un’opera di riempimento a lago, con piattaforme che escono fino a 35 metri, stravolgendo l’attuale linea di costa ed eliminando spiaggette storiche. Non è così che si rilancia il turismo e si risolve il problema del lungolago, che è dato dalla presenza della strada!
AL PII COLOMBARE DI CASTIGLIONE: il PRG vigente prevedeva 5300 metri quadri a destinazione artigianale, il PII adottato ne prevede 7.000 di commerciale-direzionale (non ben specificato), tra la strada che porta al Mercatone ed il cavalcavia, dove potranno essere realizzati negozi, di cui non è dato sapere la superficie (un altro piccolo centro commerciale in periferia?). Nessun intervento significativo per la vita degli abitanti del quartiere né alcun intervento di riqualificazione della zona (eppure i residenti avevano chiesto un collegamento ciclo-pedonale con la Chiesa dell’Autostrada e un’area verde).
NOI SIAMO CONTRARI A QUESTO MODO DI PROCEDERE, A ULTERIORE CONSUMO DI TERRITORIO, AD UN’ECONOMIA CHE RUOTI SOLO ATTORNO AL “MATTONE”
CONTINUEREMO QUINDI AD OPPORCI, COINVOLGENDO I CITTADINI NELLE SCELTE CHE LI RIGUARDANO.
PER QUESTO MOTIVO INTENDIAMO PROMUOVERE UNA CAMPAGNA REFERENDARIA CONTRO QUESTE DECISIONI URBANISTICHE
I consiglieri di Centrosinistra
Rodolfo Bertoni,Rosa Leso, Maurizio Maffi, Maria Vittoria Papa, Fiorenzo Pienazza, Giuseppe Savasi, Maurizio Tira
mercoledì 13 luglio 2011
PROVINCIA, Cammarata: «Istituzione fantasma che opera scelte insostenibili»
Il capogruppo dei democratici in Broletto critico sull'astensione del gruppo parlamentare. Cammarata: «Istituzione fantasma che opera scelte insostenibili»
«Siamo critici rispetto all'astensione del Pd in Parlamento sull'abolizione delle Province. Sarebbe stato meglio un voto di rottura, in opposizione ad un governo che sta massacrando tutte le istituzioni e per far ripartire una riflessione seria sul ruolo che questa istituzione dovrà avere in futuro». Così Diego Peli, capogruppo del Partito democratico in Broletto, si è espresso sull'ultima vicenda che ha fatto montare la protesta della base del partito contro i suoi vertici, accusati di voler preservare gli interessi della «casta».
Una presa di posizione che parte dall'esperienza diretta di Peli, che si trova ad operare in una «istituzione a sovranità limitata, dove si agisce solo per delega e senza possibilità di intervento autonomo». Per il capogruppo era necessario votare a favore dell'abolizione, almeno per far tornare d'attualità la discussione sul ruolo delle Province: «O si danno competenze precise oppure così non si può più operare. Attualmente a Brescia è un'istituzione che serve solo a mantenere se stessa e i suoi più di 900 dipendenti, mentre il debito di 500 milioni che affligge i conti del Broletto (e che rende quella Bresciana la Provincia più indebitata d'Italia) causa il blocco totale del bilancio. Come può la Provincia sostenere il turismo Bresciano (che conta quasi cinque milioni di presenze annue) con soli 300 mila euro all'anno?».
Secondo Roberto Cammarata, consigliere provinciale del Pd, la Provincia è «un Dead man walking», un'«istituzione fantasma che opera scelte insostenibili». Ciò che più preoccupa Cammarata non è tanto la crisi economica dell'ente, quanto «il calo di autorevolezza politica. A Brescia avrebbe senso parlare di Provincia, perché il territorio è eterogeneo e ha bisogno di un'attenzione particolare su molti aspetti, ma solo a condizione che l'ente politico abbia un certo peso. Ma senza questo e senza nuove risorse per sostenere il debito, sarebbe meglio abolirlo». Sulla stessa scia il consigliere Laura Parenza, che ha rimarcato «l'incapacità della nostra Provincia di svolgere un ruolo di collante con gli altri enti e le associazioni del territorio. Noi abbiamo un'idea di Provincia che si preoccupa soprattutto di turismo ed agricoltura, mentre quella attuale tralascia tutti gli aspetti fondamentali, dalla tutela del territorio fino ai temi sociali e alla cultura, anch'essa lottizzata dalla Lega Nord. La Provincia di oggi è un'istituzione molto chiusa ed arretrata, non all'altezza delle sfide della società Bresciana».
bresciaoggi/Lunedì 11 Luglio 2011
«Siamo critici rispetto all'astensione del Pd in Parlamento sull'abolizione delle Province. Sarebbe stato meglio un voto di rottura, in opposizione ad un governo che sta massacrando tutte le istituzioni e per far ripartire una riflessione seria sul ruolo che questa istituzione dovrà avere in futuro». Così Diego Peli, capogruppo del Partito democratico in Broletto, si è espresso sull'ultima vicenda che ha fatto montare la protesta della base del partito contro i suoi vertici, accusati di voler preservare gli interessi della «casta».
Una presa di posizione che parte dall'esperienza diretta di Peli, che si trova ad operare in una «istituzione a sovranità limitata, dove si agisce solo per delega e senza possibilità di intervento autonomo». Per il capogruppo era necessario votare a favore dell'abolizione, almeno per far tornare d'attualità la discussione sul ruolo delle Province: «O si danno competenze precise oppure così non si può più operare. Attualmente a Brescia è un'istituzione che serve solo a mantenere se stessa e i suoi più di 900 dipendenti, mentre il debito di 500 milioni che affligge i conti del Broletto (e che rende quella Bresciana la Provincia più indebitata d'Italia) causa il blocco totale del bilancio. Come può la Provincia sostenere il turismo Bresciano (che conta quasi cinque milioni di presenze annue) con soli 300 mila euro all'anno?».
Secondo Roberto Cammarata, consigliere provinciale del Pd, la Provincia è «un Dead man walking», un'«istituzione fantasma che opera scelte insostenibili». Ciò che più preoccupa Cammarata non è tanto la crisi economica dell'ente, quanto «il calo di autorevolezza politica. A Brescia avrebbe senso parlare di Provincia, perché il territorio è eterogeneo e ha bisogno di un'attenzione particolare su molti aspetti, ma solo a condizione che l'ente politico abbia un certo peso. Ma senza questo e senza nuove risorse per sostenere il debito, sarebbe meglio abolirlo». Sulla stessa scia il consigliere Laura Parenza, che ha rimarcato «l'incapacità della nostra Provincia di svolgere un ruolo di collante con gli altri enti e le associazioni del territorio. Noi abbiamo un'idea di Provincia che si preoccupa soprattutto di turismo ed agricoltura, mentre quella attuale tralascia tutti gli aspetti fondamentali, dalla tutela del territorio fino ai temi sociali e alla cultura, anch'essa lottizzata dalla Lega Nord. La Provincia di oggi è un'istituzione molto chiusa ed arretrata, non all'altezza delle sfide della società Bresciana».
bresciaoggi/Lunedì 11 Luglio 2011
PER SOSTENERE IL DOCUMENTO DEL PD GARDA CHE CHIEDE UNA POSIZIONE CHIARA SULL’ABOLIZIONE DELLE PROVINCE, SOTTOSCRIVI LA PETIZIONE ONLINE CHE TROVI QUI. (inserire nel commento il comune di appartenenza e l’eventuale carica, nel motore di ricerca si trova inserendo “documento pd gardesano province”)
venerdì 17 giugno 2011
GARDONE RIVIERA pranzo con i consiglieri regionali del PD
Il gruppo regionale del Partito Democratico sarà nella provincia di Brescia questo fine settimana nelle giornate di Giovedi 16, Venerdì 17 e Sabato 18 giugno. Proseguono così gli incontri nella varie provincie della Lombardia incontrando amministratori, mondo produttivo, sociale ed istituzionale.
Ore 10.15 - Toscolano Maderno – Caffè in piazza
Navigazione e problemi connessi al territorio
Ore 12.30 - Gardone Riviera, pranzo
Il menu sarà il seguente:
aperitivo, risotto ai funghi, tagliolini al tartufo, grigliata di carne con patatine fritte e insalata, gelato alla crema con frutti di bosco caldi, caffè corretto, vino bianco e vino rosso
Euro 25,00
Chi è interessato a partecipare confermi la propria presenza alla mail michele.porretti@gmail.com entro le 12.00 di venerdì 17.
Per maggiori informazioni: www.blogdem.it
Ore 10.15 - Toscolano Maderno – Caffè in piazza
Navigazione e problemi connessi al territorio
Ore 12.30 - Gardone Riviera, pranzo
Ristorante Miramonti
Panoramica 96
Il menu sarà il seguente:
aperitivo, risotto ai funghi, tagliolini al tartufo, grigliata di carne con patatine fritte e insalata, gelato alla crema con frutti di bosco caldi, caffè corretto, vino bianco e vino rosso
Euro 25,00
Chi è interessato a partecipare confermi la propria presenza alla mail michele.porretti@gmail.com entro le 12.00 di venerdì 17.
Per maggiori informazioni: www.blogdem.it
sabato 14 maggio 2011
A LONATO DEL NUCLEARE NON SI PUO' PARLARE
UDITE UDITE: La giunta comunale di Lonato ha dato il diniego all'utilizzo dei locali PER L'INCONTRO DEL 18 MAGGIO "NUCLEARE: OPPORTUNITA' O IMBROGLIO?". Naturalmente il tutto a 5 giorni dall'incontro.
Motivazione? La Biblioteca viene concessa solo per incontri culturali e non politici.
Venite comunque numerosi perchè quest'incontro s'ha da fare e lo faremo comunque, a costo di farlo all'aperto. Lasceremo un cartellone davanti alla Biblioteca comunale dicendo dove si terrà (passate parola)
I relatori hanno confermato la loro presenza!
Per inciso, la Biblioteca ci era già stata concessa per un dibattito-spettacolo a sostegno del referendum sull’acqua pubblica: ma in quell’occasione, probabilmente, la posizione assunta incontrava il favore del Sindaco, Mario Bocchio, presidente di Garda Uno SpA , una società di capitali a totale partecipazione pubblica, che tra i vari servizi offerti ha anche il trattamento e la distribuzione locale dell'acqua potabile. Quale altra motivazione sennò..l'incontro sull'acqua era decisamente politico!
L'amministrazione di Lonato in piccolo non si discosta dal suo capo mister B "Niente voce alle opposizioni, niente referendum perchè qui comandano loro". Diamo a questi massacratori di democrazia la risposta che meritano: LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!
fonte Viviamo Lonato
Motivazione? La Biblioteca viene concessa solo per incontri culturali e non politici.
Venite comunque numerosi perchè quest'incontro s'ha da fare e lo faremo comunque, a costo di farlo all'aperto. Lasceremo un cartellone davanti alla Biblioteca comunale dicendo dove si terrà (passate parola)
I relatori hanno confermato la loro presenza!
Per inciso, la Biblioteca ci era già stata concessa per un dibattito-spettacolo a sostegno del referendum sull’acqua pubblica: ma in quell’occasione, probabilmente, la posizione assunta incontrava il favore del Sindaco, Mario Bocchio, presidente di Garda Uno SpA , una società di capitali a totale partecipazione pubblica, che tra i vari servizi offerti ha anche il trattamento e la distribuzione locale dell'acqua potabile. Quale altra motivazione sennò..l'incontro sull'acqua era decisamente politico!
L'amministrazione di Lonato in piccolo non si discosta dal suo capo mister B "Niente voce alle opposizioni, niente referendum perchè qui comandano loro". Diamo a questi massacratori di democrazia la risposta che meritano: LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!
fonte Viviamo Lonato
sabato 30 aprile 2011
SALO' 6 Maggio: consumo di suolo e autonomia fiscale
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sabato 16 aprile 2011
martedì 12 aprile 2011
Imprese e fisco, l'alternativa del pd
«RIDARE ALLE IMPRESE CAPACITÀ DI CRESCERE». Ognuno deve rimboccarsi le maniche, mettere a punto proposte sui temi dell'impresa che sono quelli di tutto il Paese: le relazioni industriali, la produttività della scuola, il welfare, le infrastrutture, il fisco, il Mezzogiorno, la ricerca e innovazione - queste le rischieste di Emma Marcegaglia, che denuncia la solitudine delle imprese e chiede un cambio di marci. «L'Italia è un Paese diviso e dal mondo delle imprese deve venire un esempio per tutti. Dobbiamo far capire che si può convergere su poche scelte chiare, su priorità condivise per ridare all'impresa la capacità di crescere, di creare lavoro, coesione sociale e proiezione nel mondo».
Ecco le proposte del partito democratico presentate a Salò mercoledì 6 aprile 2011:
Ecco le proposte del partito democratico presentate a Salò mercoledì 6 aprile 2011:
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venerdì 25 marzo 2011
giovedì 24 marzo 2011
Rinvio incontro "Public speaking"
CORSO COMUNICAZIONE PD PROVINCIALE
"SAPER FARE, FAR SAPERE"
Per consentire ai molti che ce lo hanno chiesto di partecipare all'iniziativa con Bersani ad Iseo, l'incontro di formazione PD sul Public speaking, previsto per venerdì 25 marzo E' RINVIATO A VENERDI' 8 APRILE 2011 ore 18.45 - 22.00.
"SAPER FARE, FAR SAPERE"
Per consentire ai molti che ce lo hanno chiesto di partecipare all'iniziativa con Bersani ad Iseo, l'incontro di formazione PD sul Public speaking, previsto per venerdì 25 marzo E' RINVIATO A VENERDI' 8 APRILE 2011 ore 18.45 - 22.00.
venerdì 4 marzo 2011
Raggiunti i 10 milioni di firme
Non si può mettere in discussione la realtà delle tante persone che si sono impegnate nella raccolta delle firme "Berlusconi Dimettiti" (ringrazio tutti i gardesani che lo hanno fatto). Devo testimoniare anche io, come ha detto ieri sera Bersani ad Annozero, che una cosa così non l'ho mai vista. I più a cui chiedevo di firmare, mi prendevano tutto il modulo per farlo firmare anche ad amici, vicini e parenti.
Più di 400 firme a Sirmione, oltre 600 a Desenzano e superate le 700 a Salò. Firme vere raccolte al banchetto, non sul sito. Questo è il fulcro della campagna denigratoria de il giornale e di libero: si sono divertiti ad inserire nomi fasulli sul sito del pd nazionale e poi hanno riportato la notizia di una raccolta patacca.
Se c'è tanta smania di infagare la petizione "Berlusconi dimettiti" significa che abbiamo raggiunto il risultato! Ritengo comunque sia altamente irrispettoso verso i milioni di cittadini italiani che hanno firmato, ditemi voi se questo è giornalismo...
il coord.pdgarda Andrea Volpi
Più di 400 firme a Sirmione, oltre 600 a Desenzano e superate le 700 a Salò. Firme vere raccolte al banchetto, non sul sito. Questo è il fulcro della campagna denigratoria de il giornale e di libero: si sono divertiti ad inserire nomi fasulli sul sito del pd nazionale e poi hanno riportato la notizia di una raccolta patacca.
Se c'è tanta smania di infagare la petizione "Berlusconi dimettiti" significa che abbiamo raggiunto il risultato! Ritengo comunque sia altamente irrispettoso verso i milioni di cittadini italiani che hanno firmato, ditemi voi se questo è giornalismo...
il coord.pdgarda Andrea Volpi
mercoledì 2 marzo 2011
Difendiamo la Costituzione
La manifestazione non avrà bandiere e simboli di partito, l'unica bandiera che dovrà sventolare sarà la bandiera italiana. Siete tutti invitati a procurarvene una se già non la possedete.
L'invito alla manifestazione è rivolto a tutta la società civile , a tutti coloro che hanno a cuore la vita democratica e le istituzioni del nostro Paese.
Mobilitiamoci in tanti, facciamo girare l'invito con tutti i mezzi a nostra disposizione , dimostriamo che c'è un'Italia diversa che ha voglia di dignità e rispetto. Stiamo preparando dei volantini con la copertina della Costituzione e altri con gli art. della costituzione che riguradano la scuola. Al termine della manifestazione sarebbe bello che ognuno di noi esponesse al proprio balcone ( se non l'ha già fatto) la bandiera italiana. Arrivederci a domenica 13 marzo .......cerchiamo di essere tantissimi !!!!
Rosa Leso, coord. pd desenzano
EVENTO SU FACEBOOK
mercoledì 24 novembre 2010
Manifestazione Nazionale PD: a Roma in pullman con il pdgarda
In occasione della manifestazione nazionale del Partito Democratico, che si terrà a Roma l'11 Dicembre 2010, verrà organizzato un autobus dal Garda.
E' stata inserita una pagina sul sito ufficiale della zona (vai su pdgarda.it, in alto c'è scritto manifestazione nazionale 11/12) dove puoi dare la tua pre-iscrizione.
E' stata inserita una pagina sul sito ufficiale della zona (vai su pdgarda.it, in alto c'è scritto manifestazione nazionale 11/12) dove puoi dare la tua pre-iscrizione.
lunedì 15 novembre 2010
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