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venerdì 16 luglio 2010

DESENZANO. Al via il corso di formazione PD

Si terrà a Desenzano del Garda (BS), da venerdì 16 a domenica 18 luglio, la Scuola di formazione regionale dei Giovani Democratici lombardi. Dopo l'intensa esperienza dello scorso anno a Sondalo (Sondrio), ritorna anche nel 2010 la Scuola di formazione regionale GD, in collaborazione con il PD Lombardo e il gruppo PD in Regione Lombardia. Una tre giorni per conoscersi, divertirsi, formarsi e confrontarsi su alcuni grandi temi contemporanei.

Quest'anno, grazie al contributo di importanti personalità del mondo dell'Università, della ricerca e della politica (da Tito Boeri a Carlo Sini, da Andrea Ranieri a Enrico Letta, da Don Colmegna a Francesco Gesualdi e Maurizio Mori), ci confronteremo su alcune questioni che toccano nel vivo il nostro presente e il nostro futuro: temi eticamente sensibili, lavoro-precarità-welfare, dalla crisi a uno sviluppo inclusivo e sostenibile.

Appuntamento quindi dal 16 al 18 luglio a Desenzano del Garda, sulle rive del Lago di Garda e nel contesto della Festa regionale del PD della Lombardia.


Le iscrizioni sono aperte fino al 13 luglio. Informazioni e iscrizioni ai seguenti recapiti: mail giovani@pdlombardia.it e tel 02.45481828 (Nadia Torchia).

PROGRAMMA

ore 15.00/16.30
Festa Democratica
Accoglienza e sistemazione nelle camere
Punto informazioni e accrediti: presso la Festa
Democratica regionale, Desenzano del Garda (loc.
Rivoltella), via Papa Giovanni XXIII
ore 17.00
Festa Democratica
Saluti e introduzione al corso
Luca GAFFURI, capogruppo PD Lombardia, Francesco
PRINA, consigliere regionale, Caterina SANTACHIARA,
responsabile formazione GD Lombardia
ore 17.30
Festa Democratica
OLTRE LA CRISI,
LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA
Andrea RANIERI, già Senatore della Repubblica,
Assessore alla Cultura del Comune di Genova
ore 19.15
Cena alla Festa Democratica, spazio giovani
ore 21.00
Festa Democratica
programma su www.pdlombardia.it
ore 7.30
Colazione nelle strutture alberghiere
dalle ore 9.00 alle 17.00
Istituto Padri Rogazionisti
Lezioni e laboratori
Pausa pranzo con buffet
1. I GIOVANI E LA CRISI
Tito BOERI e Tiziano TREU
Un contratto unico per superare l’apartheid
del precariato?
‹ Laboratorio Giovani e lavoro in Lombardia
2. L’INDIVIDUO E LE NUOVE
FRONTIERE DELLA SCIENZA
Maurizio MORI e Roberta SALA
Dialogo su vita, fi ne vita, medicalizzazione,
interruzione volontaria di gravidanza
‹ Laboratorio Tutela della vita, libertà
e diritti in Lombardia
3. USCIRE DALLA CRISI
IN UN MONDO MIGLIORE
Don Virginio COLMEGNA e Francesco GESUALDI
Dialogo su sviluppo, beni comuni e stili di vita
per un futuro sostenibile
‹ Laboratorio Buone prassi in Lombardia
ore 18.00
Istituto Padri Rogazionisti
OLTRE LA CRISI, L’EUROPA
Dialogo intorno all’Europa con Lucio CARACCIOLO,
Enrico LETTA, Maurizio MARTINA
ore 19.15
Cena alla Festa Democratica, spazio giovani
ore 21.00
Festa democratica
programma su www.pdlombardia.it
ore 7.30
Colazione nelle strutture alberghiere
ore 9.30
Istituto Padri Rogazionisti
Restituzione del lavoro e lancio del progetto
formativo per il 2010-2011
ore 10.00
Istituto Padri Rogazionisti
OLTRE LA CRISI,
UNA NUOVA ONTOLOGIA
Silvia GADDA, Roberto RAMPI
in dialogo con Carlo SINI, fi losofo
Lavoro, fl essibilità, globalizzazione, differenze
ore 11.00
Istituto Padri Rogazionisti
AUT - Un viaggio
con Peppino Impastato
Teatro civile con Stefano ANNONI
Regia di Paolo TROTTI
Produzione: ArteVOX e Linguaggicreativi
www.unviaggioconpeppino.it
dalle ore 13.30
Liberi tutti.
Per chi desidera fermarsi, pranzo conviviale e
pomeriggio al lago.

giovedì 15 luglio 2010

Chiamparino alla festa pd di Desenzano

Con le regioni in guerra aperta con il Governo Berlusconi come neppure i più incalliti tra i federalisti avrebbero immaginato, va a vuoto il confronto tra Sergio chiamparino e Roberto Formigoni per il forfait di quest'ultimo. Peccato - lo pensavano tutti ieri sera alla festa del Pd regionale a Rivoltella - con questo scenario politico di sfondo sarebbe stato il confronto che ci voleva.
Ma tant'è. Si parte con le inchieste su cricche e intercettazioni calde. Ma anche, per restare al versante della giustizia, con le infiltrazione della 'ndrangheta in Lombardia di cui si assiste a svolte in queste ore. C'è anche Maurizio Martina, segretario Pd regionale che ha fretta perchè deve scappare nella sua Bergamo. Pietro Bisinella, il leader provinciale democratico, fa in tempo a chiedergli delle elezioni al comune di Milano: «Non abbiamo la forza da soli di vincere palazzo Marino - confessa Martina - si tratta, anzi, si deve inventare uno schema anche con le forze civiche. Sarebbe un errore restare nei confini del vecchio centrosinistra».
E aggiunge «attenti a usare le primarie a sproposito: a Mantova le abbiamo fatte e abbiamo perso, a Lecco non le abbiamo fatte e abbiamo vinto».
Poi Expo 2015, e entra chiamparino: «Abbiamo gestito le Olimpiadi invernali, e l'unico incappato nella giustizia ha patteggiato per uso improprio di un'auto di servizio. Si possono gestire i grandi eventi senza ombre. A Letizia Moratti cosa dico? Serve concertazione».
MANOVRA, giorni decisivi. «Ci sono tasse che passeranno ai comuni - spiega - e copriranno per intero i trasferimenti: su questo c'è un passo in avanti». Cosa invece non va ancora: «Il patto di stabilità, lo ha detto anche Tremonti che è stupido». E cosa conta: «Che vada in porto il decreto sull'autonomia fiscale degli enti locali: l'Italia, non dimentichiamolo, è il paese dei comuni». Bell'ammicamento alla vocazione federalista, ormai moneta corrente nella politica italiana.
Ma si può strappare qualcosa al Governo, possono riuscirci i Comuni (e Bisinella lo chiede al presidente dell'Anci più che al sindaco di Torino)?. Intanto, piano con i bracci di ferro: «si facciano - osserva chiamparino -, ma solo se si ha qualche possibilità di vincere». Altrimenti... «Intanto cominciamo ad ottenere la modifica del patto di stabilità», sostiene pragmaticamente.
E in questa partita tra governo e la periferia dove sta la Lega?
«Arrivata a Roma si è secolarizzata, insomma romanizzata, si è sistemata. Ma non sottovalutiamo la capacità di avere rapporti con la gente e il territorio - avverte -, che ricorda certi politici democristiani. Così, facciamo una politica che metta in luce la contraddizione di questi leghisti che a Roma si dimenticano di Alberto da Giussano».
Province sì province no, piuttosto dell'abolizione tout court chiamparino ha un'idea: «Un ente intermedio che sia però l'assemblea dei sindaci del territorio e non un ente a sè».
Il giornalista Renato Andreolassi evoca federalismo demaniale e fiscale: «Il demaniale sono più grane che altro» gli risponde il sindaco della Mole. Che ammonisce: «Il federalismo non è un'invenzione di Bossi, ma appartiene alla tradizione liberale e cattolica, pensate alla sussidiarietà. Facciamola finita col federalismo come monopolio della Lega».
ANCORA Andreolassi stimola sul Piano casa. Un fallimento? E perchè? «Nelle città - e qui parla da sindaco - non c'era tutta questa convenienza a fare lo stanzino in più. E fuori forse non c'era tutta questa domanda». L'evasione fiscale, una battaglia molto evocata ma poco combattuta. E se affidata ai comuni? «A Torino abbiamo recuperato molto. Ma per fare lotta all'evasione occorre prima dare il catasto ai comuni. Nella materie che riguardano gli immobili, chi più dei comuni conosce il territorio».
Si torna in conclusione all'intreccio criminalità, politica e affari in Lombardia. Piaga del giorno. «Il tema della lotta alla corruzione non può lasciare passiva la politica. Ma - avverte - non siamo tutti uguali».
Infine il «dentro» del Pd. «Bisogna aprire il partito - termina chiamparino -. Chi ha responsabilità deve dare l'impressione che non è una cosa oscura, dominata dalle correnti». (fonte bresciaoggi.it)