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lunedì 30 aprile 2012

ROSA LESO SINDACO il programma e le priorità per la Città di Desenzano




"Desenzano è una città ferma, dopo 5 anni di amministrazione fatta di NON scelte, è importante rimettere in moto la nostra città riallacciando il dialogo con i cittadini e le associazioni."


"In questo video trovate le nostre priorità, con un punto fermo, rimettere le PERSONE al centro dell'azione amministrativa"

domenica 29 aprile 2012

ROSA LESO SINDACO presentazione liste e dimissioni Cons.Papa prima dell'approvazione del pgt

"L'ultimo atto scellerato dell'amministrazione di Centro Destra che mette in approvazione il piano di governo del territori a 5 giorni dalle elezioni, da 5 anni inconcludenti e senza progetti"

"approveranno un piano di governo del territorio che sarà una colata di cemento"

giovedì 14 luglio 2011

DESENZANO ELEZIONI 2012, il Pd annuncia le primarie

Il Pd sceglierà il candidato sindaco di Desenzano attraverso le primarie. E ha già due nomi in campo, quelli dell'ex sindaco Fiorenzo Pienazza e di Rosa Leso. Ad annunciarlo – in anteprima a Bsnews.it – è il segretario provinciale del partito Pietro Bisinella. Una notizia che verrà ufficializzata già in serata, dopo le 20.30, quando alla festa gardesana dei democratici interverranno Enrico Letta e il capogruppo in Regione Luca Gaburri. "In vista delle elezioni del prossimo anno", chiarisce Bisinella, "noi offriamo ai desenzanesi questi due nomi e indichiamo con convinzione la via delle primarie: se poi altre forze politiche vorranno unirsi a noi, condividendo il programma e presentando i loro candidati, saranno bene accette". Un metodo potrebbe estendersi anche ad altri Comuni chiamati al voto il prossimo anno (Darfo e Rovato i più significativi), "compresi – precisa il segretario - quelli con meno di 15mila abitanti".

Ma anche per la Loggia il percorso è già definito. "Prima di pensare ai nomi", chiarisce Bisinella, "dobbiamo definire un progetto serio, senza perderci in chiacchiere inutili. Un primo passo è già stato fatto. A settembre, quindi, apriremo ufficialmente il confronto e al tavolo inviteremo tutti: da Rifondazione fino all'Udc e al Fli. Saranno loro, poi, a dirci se vogliono condividere con noi la strada e i contenuti. Una volta chiarita la coalizione, infine, i cittadini sceglieranno il candidato migliore attraverso le primarie". Più complicata, invece, la questione delle primarie per il parlamento, invocate da Riccardo Frati in un'intervista a Bsnews.it. "Io sono assolutamente a favore", chiarisce il segretario, "ma al momento non esistono regole precise al riguardo e comunque credo che la questione verrà risolta presto a livello nazionale, con la conferenza organizzativa già convocata da Bersani. Ma il vero problema", conclude Bisinella, "è quello della legge elettorale, perché se vogliamo avvicinare la politica ai territori dobbiamo tornare alla preferenza, come già avviene – per esempio – per le elezioni regionali".

Infine, il segretario del Pd – commentando quanto detto dal suo vice al sito – sottolinea di condividere la necessità di un forte ricambio generazionale nel partito. "Il segretario organizzativo che ho scelto", precisa, "ha 26 anni e il più 'vecchio' dei miei collaboratori 36. Quello del ricambio della classe dirigente è un problema da affrontare con assoluta serietà, anche se non amo le modalità con cui pongono la questione i rottamatori come Renzi. La verità", conclude, "è che serve un nuovo modo di fare politica e che dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, altrimenti il Pd – come le altre forze – verrà letteralmente spazzato via dagli elettori".

fonte bsnews.it

lunedì 30 maggio 2011

Ballottaggi, il centrosinistra vince ovunque

Notizie formidabili da tantissime città. Con il voto di oggi siamo davanti ad una risposta civica e morale del Paese. Una risposta che il centro sinistra ha saputo interpretare, e soprattutto il PD che mettendosi a servizio di questa richiesta ha ottenuto un grandissimo risultato”, così Pier Luigi Bersani, segretario del PD durante la conferenza stampa per i ballottaggi 2011 che hanno registrato la netta vittoria del PD e di tutto il centrosinistra in tutta Italia, con i fiori all'occhiello delle città di Milano e di Napoli. "Le elezioni tra primo e secondo turno sono state una valanga. Ai ballottaggi vinciamo con risultato travolgente. Facciamo un confronto con il 2006: un anno straordinario con 55 vittorie. Ora ne abbiamo vinte 66. Grazie a tutti ai militanti, al centrosinistra: hanno lavorato splendidamente con generosità", ha detto aprendo lq conferenza stampa sui risultati.

Al secondo turno nelle città capoluogo vince il centrosinistra 9 a 3 Novara, Milano, Grosseto, Cagliari, Trieste, Pordenone, Rimini, Napoli, Crotone contro Varese, Cosenza, Rovigo. Le province che vanno al centrosinistra sono 4: Pavia, Mantova, Trieste, Macerata. Tra i comuni ad Arcore si è vinto con il 58,4% Passiamo da 20 a 22 città capoluogo strappando alla destra oltre a Milano anche Trieste, Novara, Cagliari. Si vince anche a Fermo,Olbia, Villacidro. Le Province restano 7 a 4 a favore del centrosinistra. Il centrosinistra conquista Macerata e Pavia. Insomma, su 5.700.000 abitanti circa, prima noi ne amministravamo 3,5 milioni e loro 2,2. Oggi il centrosinistra passa a poco più di 5 milioni e il centrodestra a poco meno di 700 mila abitanti.

Intention poll: Milano, Napoli e Cagliari al centro-sinistra

MILANO - Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano, secondo gli «intention poll» di Sky Tg 24 . L'emittente non ha diffuso percentuali, ma il candidato del centrosinistra, secondo l'Ansa, avrebbe almeno il 7% di vantaggio: 53,5% contro il 46,5% dell'avversaria. A Napoli la sfida sarebbe invece appannaggio di Luigi de Magistris. Anche in questo caso non sono stati dati da Sky i numeri relativi alle percentuali ottenute dai candidati, ma l'Ansa parla di un 54,5% contro il 45,5% di Lettieri. Pisapia al primo turno aveva ottenuto il 48,1% delle preferenze, mentre la sua avversaria si era fermata al 41,5% e questo vantaggio è stato di fatto riconfermato. A Napoli si è invece ribaltata la situazione del 16 maggio che vedeva Lettieri in vantaggio con il 38,3% contro il 27,2% di de Magistris.

IL METODO - Va detto che queste valutazioni non si riferiscono a dati reali. Le rilevazioni di Digis utilizzate da Sky e dall'Ansa si basano su un campione rappresentativo dell'universo di riferimento per sesso, età, scolarità e condizione professionale. Si tratta di un campionamento probabilistico con una ponderazione dei dati per il «riporto alle proporzioni nell'universo di riferimento», con un margine di errore compreso tra +/-2% (livello di confidenza del 95%). Le informazioni sono state raccolte attraverso interviste telefoniche assistite dal sistema C.A.T.I. Sono state interpellate 2.400 persone con un universo di riferimento della popolazione maggiorenne residente nei due comuni.

BOSSI - «La Lega ha fatto il suo dovere, un partito che è una assicurazione dei cittadini» ha detto il elader del Carroccio Umberto Bossi, parlando con i giornalisti dopo aver votato a Milano. «Non poteva far sì che si costruissero le mosche a Milano - ha aggiunto - e che qualcuno dicesse che la Lega non ha rischiato e non si è presentata: noi ci siamo presentati». Uscendo dalla cabina numero 1, il Senatùr ha poi fatto il gesto di inserire la scheda nell'urna, ripetendo «Moratti, Moratti». A Ignazio La Russa, che in una intervista ha affermato che a Milano al primo turno sono mancati i voti della Lega, il numero uno del Carroccio ha risposto con una battuta. «Siamo stati gli unici che in qualche modo siamo andati in strada - ha detto Bossi sorridendo - va bè che La Russa è da solo e quindi anche se va in strada non lo vede nessuno».

DOVE SI VOTA - Ballottaggi anche a Novara, Varese, Rovigo, Rimini, Grosseto, Cosenza, Crotone, Trieste, Pordenone, Cagliari, Iglesias. Secondo turno anche per eleggere i presidenti di sei province: Pavia, Vercelli, Mantova, Trieste, Macerata e Reggio Calabria. Primo turno elettorale, invece, in Sicilia, dove si è votato in 27 comuni. Ragusa l'unico capoluogo coinvolto.

fonte corriere.it

mercoledì 18 maggio 2011

18 a 11: vittoria per il Partito Democratico Bresciano

Il Partito democratico bresciano esulta. Il segretario provinciale, Pietro Bisinella, conti alla mano parla di un 18-11 a proprio favore: «Prima delle elezioni governavamo in 10 amministrazioni, oggi siamo saliti a 18».
Il segreto del successo starebbe «nella capacità di presentare progetti concreti. Siamo noi il vero partito del territorio, non la Lega Nord». Il computo dell'ultima tornata amministrativa lo presenta il responsabile Enti locali del Pd provinciale, Fabio Ferraglio: «In undici Comuni abbiamo preso il posto del centrodestra: Artogne, Azzano, Bovegno, Capriano del Colle, Castel Mella, Corte Franca, Flero, Nave, Ospitaletto, Ossimo, Poncarale». E ancora: «I nostri cinque sindaci uscenti sono stati confermati a Barghe, Esine, Torbole, Pian Camuno e Moniga del Garda. Infine ci siamo confermati a Incudine e Collebeato».

Il Pd provinciale respinge al mittente anche l'accusa di aver «mascherato» il proprio simbolo dietro quello delle civiche: «Si tratta di una questione legata alla legge elettorale dei Comuni sotto i 15mila abitanti - spiega Paolo Pagani - in cui si decide tutto in un unico turno e non avrebbe senso correre separati dalle altre forze di centrosinistra».

lunedì 16 maggio 2011

MONIGA CONFERMATA LORELLA LAVO SINDACO!

Moniga confermata LORELLA LAVO Sindaco con il 60%, congratulazioni!!!

Vince la salvaguardia del territorio contro le colate di cemento, davvero un bel segnale per il nostro Lago Garda!

sabato 19 febbraio 2011

Valtenesi al voto

La data precisa delle elezioni comunali 2011 non è ancora fissata, in Valtenesi come nel restio d'Italia. Ma a Moniga, Soiano e Polpenazze la «griglia» delle candidature che si confronteranno in primavera è quasi completa. A partire dalla sicura ricandidatura di tutti gli attuali sindaci uscenti, eletti nei tre paesi della Valtenesi nel 2006.

A POLPENAZZE, salvo ripensamenti, i candidati dovrebbero essere quattro, con un «incrocio» clamoroso: due dei candidati che sfideranno l'attuale sindaco sono un suo ex assessore e l'attuale vicesindaco.  L'attuale maggioranza di centrodestra si è divisa e darà vita a tre diverse liste. L'attuale sindaco Giuseppe Turrina (nel 2006 eletto con il 35,4% dei voti) si ricandida, ma con una lista indipendente, perché «scaricato» dal Pdl, il cui candidato potrebbe essere l'attuale vicesindaco, Giuseppe Tonoli. Il terzo nome in lizza Andrea Dal Prete, ex di An e militante della Lega Nord, che guiderà uno schieramento composito. Il centrosinistra, invece, dopo essersi presentato diviso alle ultime elezioni, sta lavorando per una lista unica.

A MONIGA si ripresenta Lorella Lavo, primo sindaco donna del paese (eletta alla scorsa tornata con il 42,5% dei voti) ha manifestato intende ripresentarsi per il centrosinistra. Tesserata Pd, vuole però una lista civica senza simboli di partito e aperta alla società civile.
Sul fronte opposto, i due attuali gruppi di minoranza (che avevano candidato l'ex sindaco Massimo Pollini e Patrizia Avigo) stanno lavorando a una lista unica. Per il Pdl, il coordinatore Eros Costa spiega: «A giorni ci sarà una riunione definitiva sulle alleanze». E la Lega: «C'è un accordo di massima col Pdl - ammette Riccardo Podavini - per un programma condiviso con gente nuova».

A SOIANO in questi anni la giunta ha perso alcuni pezzi. L'ultimo a presentare le dimissioni, per «la mancanza di trasparenza» e divergenze sull'edilizia, è stato l'ormai ex vicesindaco Damiano Turlini. Ora guida il comitato «Noi per Soiano», in predicato di formare una lista alle votazioni. Il sindaco Paolo Festa ha già annunciato che si ripresenterà. Eletto nel 2006 con il 52,8% dei voti, stavolta punta a una civica di ampio respiro, di centrodestra con Pdl e Lega, senza dimenticare l'Udc. Ma per definire la posizione ufficiale della Lega occorrerà attendere ancora qualche giorno. Per il centrosinistra, invece, è probabile una nuova candidatura di Giorgio Pastori, preside dell'Itis di Lonato.

fonte bresciaoggi.it