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martedì 2 agosto 2011

L'UDC Sirmionese orfano. Il segretario Azzoni passa ai Cristiano Popolari come coordinatore provinciale e sposa il PDL

Luca Azzoni, consigliere comunale di di "forza sirmione democratica", è il nuovo coordinatore provinciale dei Cristiano Popolari. Si consuma così il divorzio con l'UDC, di cui Azzoni era segetario locale, un passaggio che sottolinea l'appeal verso il PDL. Infatti l'UDC, insieme al Terzo Polo, si oppone a Berlusconi, mentre i "Cristiano Popolari" di Baccini sono filo governativi e sposano la linea del neo-segretario Alfano che vorrebbe riunire il centro-destra.


Azzoni, già esponente dell'Udc per il quale fu candidato nel 2009 alle provinciali di Brescia, è noto nella penisola sirmionese per essere stato tra gli artefici, con la maggioranza di centrodestra di cui faceva parte guidata da Maurizio Ferrari, della demolizione dello Space Boat, la famosa discoteca galleggiante da tempo ancorata nelle acque di Sirmione. Nell'ultima legislatura Azzoni si è visto raramente nelle sedute del Consiglio Comunale, con scarsi apporti alla discussione.

«Insieme a Baccini - dice Azzoni - guardiamo con interesse al nuovo progetto di Angiolino Alfano coerentemente con una posizione che ha visto i Cristiano Popolari interessati già al percorso costituente del Pdl». Sembra quindi chiara l'intezione di Azzoni di rientrare nel gregge delle libertà ed è evidente che questa presa di posizione dovrà essere chiarita con il gruppo di opposizione "Forza Sirmione Democratica" (di cui Azzoni fa parte) che si pone in contrasto con la maggioranza pdl-lega (il Sindaco Mattinzoli è vice-coord provinciale del pdl)

mercoledì 20 luglio 2011

Il modello europeo

(documento approvato all'unanimità dalla direzione nazionale del pd)

E' in corso in Italia una clamorosa mobilitazione sui cosiddetti costi della politica. Il fermento è causato in larga parte dall’incapacità dimostrata nel corso degli anni da parte della classe politica di dare le risposte giuste al momento adeguato e soprattutto di garantire trasparenza ed efficienza; bisogna offrire immediatamente soluzioni convincenti, che non rincorrano le spinte sempre più forti verso l’antipolitica ma che al tempo stesso forniscano risposte chiare e immediate; i criteri corretti per riavvicinare rappresentanti e rappresentati sono sostanzialmente tre:

1 riduzione dei costi non utili al buon funzionamento delle istituzioni, 
2 razionalità dei tagli
3 trasparenza nell’assegnazione e gestione dei fondi.

In questo contesto è inutile ricorrere a tagli lineari che, se soddisferebbero forse per qualche giorno l’opinione pubblica, non risolverebbero il problema alla radice. Al di la delle numerose semplificazioni che circolano - tanto nel dibattito pubblico che nelle proposte politiche - è necessario introdurre meccanismi sistematici che dimostrino al cittadino come il denaro ‘investito’ nella politica sia utilizzato per lo scopo assegnato, gestito correttamente e debitamente controllato; questi criteri devono informare la vita ed il funzionamento del luogo principe della rappresentanza democratica e dell’azione politica: il Parlamento; all’interno di un progetto integrale di Maastricht della politica va considerato che il regolamento del Parlamento europeo è già espressione di una media comparata tra i Parlamenti dei 27 Stati membri e garantisce una verifica effettiva dell’uso delle risorse assegnate maggiore trasparenza e migliori controlli;

ciò premesso, la direzione nazionale del Pd impegna i gruppi PD di Camera e Senato :

a chiedere l’applicazione integrale a Camera e Senato del regolamento del Parlamento europeo relativo ai trattamenti (in particolare a stipendi, indennità e rimborsi); in particolare, a introdurre anche per il Parlamento italiano il cosiddetto modello europeo nella gestione del ‘fondo per le spese del rapporto eletto/elettore’. In tal modo è possibile ottenere immediatamente un risparmio ingente, trasparenza sull’utilizzo dei fondi, chiarezza sulla natura dei rapporti lavorativi fra deputato e collaboratore;
inoltre a inserire nel computo per l’assegnazione della diaria anche le presenze nelle
commissioni parlamentari e non solo in aula durante le votazioni.

Firmatari:
- Sandro Gozi
- Giovanni Bachelet
- Jean Leonard Touadi
- Anna Paola Concia
- Ivan Scalfarotto
- Felice Casson
- Ignazio Marino
- Rosa Villecco Calipari
- Michele Meta
- Marta Leonori
- Daniela Lastri
- Vittoria Franco
- Marco Paciotti
- Francesco De Angelis
- Graziano Milia

lunedì 11 luglio 2011

Province ed astensione: un grave errore.

La Camera ha bocciato l’abolizione delle province, determinante l’astensione del Partito Democratico. I voti contrari sono stati 225, quelli a favore dell’abolizione 83, gli astenuti sono stati 240.

I sottoscritti (coordinatori di circolo, iscritti ed elettori pd) voglio esprimere con questo  documento un giudizio negativo rispetto la posizione assunta dal partito. Quanto accaduto è stato grave, si parla infatti di una proposta che vaga da 51 anni e riteniamo le motivazioni addotte dal gruppo dirigente poco esaustive. I nostri deputati avrebbero infatti avuto tutto il tempo di riflettere e modulare le norme integrative, perché la legge in discussione era una legge costituzionale che quindi avrebbe previsto più passaggi in aula. C'era il tempo di immaginare cosa inserire. In termini economici significava risparmiare 13 miliardi di euro,una operazione necessaria per contrastare da subito una manovra di tagli in settori strategici, che solo nella sanità ammontano a 7,5 miliardi di euro.
Dovevamo dire un sì o un no chiaro, ricorrendo anche ad una consultazione tra gli iscritti se necessario. Ridurre i costi della politica significa anche intervenire su tutti i livelli dell'amministrazione e semplificare il sistema delle autonomie locali. Le province rappresentano un duplicato di spese della politica e i loro compiti potrebbero essere affidati a grandi aree metropolitane, in grado di lavorare in rete.

Perché non favorire la cooperazione fra comuni su un’ampia gamma di politiche locali (ambientali, sociali, economiche, culturali, infrastrutturali) con l'obiettivo di fare dei territori omogenei spazi di opportunità davvero operativo? La strada da seguire non è la rimodulazione di enti inutili, ma la razionalizzazione del bilancio dello Stato attraverso l'eliminazione di quei livelli di amministrazione pubblica locale di cui si può fare a meno senza inficiare la qualità dei servizi.

Questi comportamenti poco chiari, in particolare su temi che hanno assunto un carattere simbolico nella società italiana, risultano macigni sulla schiena di chi tutti i giorni vive il partito democratico sul territorio e ci “rimandano al via”, perdendo la strada conquistata con l’ultima battaglia referendaria. Poniamo l’accento proprio su quest’ultima per ricordare che il nostro PD non fu chiaro nemmeno sul tema dell’acqua pubblica all’inizio. Noi, Democratici Gardesani, ci esprimemmo a favore dei quesiti refendari sin dall’inizio, raccogliendo le firme e spendendo risorse insieme alle associazioni, ai comitati e alle altre forze politiche d’opposizione, mov. 5 stelle compreso. La dirigenza nazionale solo all’ultimo mise il cappello al referendum, cavalcando l’onda del cosiddetto civismo.

Oggi ci saremmo aspettati più coraggio, per non dover ritrovarci davanti ad un film già visto. Siamo stanchi di vedere il nostro grande partito a rimorchio di altri, é ora di prendere le nostre proposte politiche e portarle con forza al centro del dibattito pubblico (come ha fatto Di Pietro con la sua azzoppata proposta).

primi firmatari:
Andrea Volpi, coord.pd garda e pd sirmione
Alessandra Lucchini, vice pd garda e coord. pd puegnago
Ilaria Galetti, coord pd toscolano maderno
GianLuigi Baronio, coord pd padenghe
Tecla Gaio, coord pd pozzolengo
Michele Porretti, coord pd gardone riviera
David Vetturi, coord pd San Felice del Benaco


per sottoscrivere il documento visita questo link

mercoledì 11 maggio 2011

Conclusioni di Pietro Bisinella


PIETRO BISINELLA. Il nostro segretario!! Il segratario del PD bresciano. "Stare in un partito significa spendere risorse e energie per fare qualcosa che va oltre noi stessi... La cattolicissima regione lombardia azzera il fondo per le non autosufficienze, 47 milioni tagliati di colpo, mentre la vera appartenenza e' quella di stare anche dalla parte degli ultimi".

martedì 27 luglio 2010

Elezione del coordinatore zonale

La prossima assemblea territoriale è convocata LUNEDI' 13 Settembre, alle ore 20:30 presso la ex-sala consiliare di Manerba del Garda. L'ordine del giorno prevede la votazione del coordinatore zonale, le candidature devono essere presentate entro il 6 Settembre tramite mail a pdgarda@googlegroups.com.

venerdì 23 luglio 2010

La nuova assemblea democratica del Garda

Nell'ambito della nuova organizzazione territoriale del Partito Democratico, ai sensi del regolamento approvato dalla Direzione provinciale bresciana, si è formata l'assemblea territoriale Gardesana, che si riunirà in prima seduta LUNEDI' 26 LUGLIO alle ore 20:30 presso la sala ex-consigliare di Manerba in piazza Garibaldi.

Ogni circolo è stato invitato ad indicare i membri che comporranno questo organismo per un totale di 49 componenti, suddivisi in base al numero degli iscritti di ogni circoli.

DA REGOLAMENTO:
L’Assemblea territoriale ha competenza in materia d’indirizzo politico dell’ambito territoriale; essa esprime indirizzi sulla politica del partito attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni sia attraverso riunioni plenarie, sia attraverso commissioni permanenti o temporanee. (il testo completo su pdbrescia.it sezione regolamenti);

***
l'assemblea è così composta:

Bedizzole Nedelcu Daniela
Bedizzole Bocchi Raffaele
Bedizzole Piardi Flavio (coord.)
Calvagese dR. Ivan Cantarini
Calvagese dR. Vincenzo D'Abbraccio (coord)
Desenzano dG. Avigo Paola
Desenzano dG. Benedetti Angelo
Desenzano dG. Menegato Giancarlo
Desenzano dG. Soccini Antonella
Desenzano dG. Terzi Stefano
Desenzano dG. Rosa Leso (coord.)
Gardone R. Nerina Antonioli
Gardone R. Michele Porretti (coord.)
Lonato dG. Zanetti Filippo
Lonato Rosanna Malagnini dG.
Lonato dG. Giancarlo Papa
Lonato dG. Franco Marchetti (coord.)
Manerba dG. Diego Mattiotti
Manerba dG. Andrea Nonfarmale (coord.)
Moniga dG. Leila Moreschi
Moniga dG. Luca Lovato (coord.)
Padenghe Lorella Lavo (Sindaco)
Padenghe Zanoni Mario
Padenghe GianLuigi Baronio (coord)
Padenghe Patrizia Avanzini (Sindaco)
Polpenazze Bordiga Gianluca
Polpenazze Diego Vezzola (coord.)
Pozzolengo Franco Signorini
Pozzolengo Fabio Bertoletti (coord.)
Pozzolengo Tecla Gaio (Direzione prov.)
Puegnago Elisa Moreschi
Puegnago Alessandra Lucchini (coord.)
Salò Francesco Logaglio
Salò Silvia Dall'Erba
Salò GianPaolo Comini (coord.)
San Felice dB. Marco Podavini
San Felice dB. David Vetturi
Sirmione Giuseppina Zardini
Sirmione Laura Simeone
Sirmione Irma Cipriano (coord.)
Sirmione Andrea Volpi (Direzione prov.)
Tignale non pervenuto
Tignale non pervenuto (coord)
Tignale non pervenuto (sindaco)
Toscolano M. non pervenuto
Toscolano M. non pervenuto
Toscolano M. Ilaria Galetti (coord.)
Tremosine Ester Dalò
Tremosine Massimo Perini
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