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mercoledì 27 luglio 2011
martedì 21 giugno 2011
sabato 14 maggio 2011
A LONATO DEL NUCLEARE NON SI PUO' PARLARE
UDITE UDITE: La giunta comunale di Lonato ha dato il diniego all'utilizzo dei locali PER L'INCONTRO DEL 18 MAGGIO "NUCLEARE: OPPORTUNITA' O IMBROGLIO?". Naturalmente il tutto a 5 giorni dall'incontro.
Motivazione? La Biblioteca viene concessa solo per incontri culturali e non politici.
Venite comunque numerosi perchè quest'incontro s'ha da fare e lo faremo comunque, a costo di farlo all'aperto. Lasceremo un cartellone davanti alla Biblioteca comunale dicendo dove si terrà (passate parola)
I relatori hanno confermato la loro presenza!
Per inciso, la Biblioteca ci era già stata concessa per un dibattito-spettacolo a sostegno del referendum sull’acqua pubblica: ma in quell’occasione, probabilmente, la posizione assunta incontrava il favore del Sindaco, Mario Bocchio, presidente di Garda Uno SpA , una società di capitali a totale partecipazione pubblica, che tra i vari servizi offerti ha anche il trattamento e la distribuzione locale dell'acqua potabile. Quale altra motivazione sennò..l'incontro sull'acqua era decisamente politico!
L'amministrazione di Lonato in piccolo non si discosta dal suo capo mister B "Niente voce alle opposizioni, niente referendum perchè qui comandano loro". Diamo a questi massacratori di democrazia la risposta che meritano: LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!
fonte Viviamo Lonato
Motivazione? La Biblioteca viene concessa solo per incontri culturali e non politici.
Venite comunque numerosi perchè quest'incontro s'ha da fare e lo faremo comunque, a costo di farlo all'aperto. Lasceremo un cartellone davanti alla Biblioteca comunale dicendo dove si terrà (passate parola)
I relatori hanno confermato la loro presenza!
Per inciso, la Biblioteca ci era già stata concessa per un dibattito-spettacolo a sostegno del referendum sull’acqua pubblica: ma in quell’occasione, probabilmente, la posizione assunta incontrava il favore del Sindaco, Mario Bocchio, presidente di Garda Uno SpA , una società di capitali a totale partecipazione pubblica, che tra i vari servizi offerti ha anche il trattamento e la distribuzione locale dell'acqua potabile. Quale altra motivazione sennò..l'incontro sull'acqua era decisamente politico!
L'amministrazione di Lonato in piccolo non si discosta dal suo capo mister B "Niente voce alle opposizioni, niente referendum perchè qui comandano loro". Diamo a questi massacratori di democrazia la risposta che meritano: LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!
fonte Viviamo Lonato
venerdì 15 aprile 2011
Marciapiedi e strade: la protesta di Barcuzzi
Un gruppo di cittadini dei Barcuzzi si lamenta perché la percorribilità del marciapiede sulla provinciale Lonato-padenghe è ostruita da vasi o altri sbarramenti. I pedoni sarebbero costretti a scendere sulla strada, un rettilineo dove le macchine sfrecciano a forte velocità, con i pericoli connessi.
La protesta affinchè il Comune intervenga per rendere il marciapiede normalmente percorribile è approdata in questi giorni al Protocollo e comunicata ai capigruppo di tutte le forze politiche. La lettera di lamentela è stata inoltre inviata al sindaco Mario Bocchio, all'assessore ai lavori pubblici Monica Zilioli, all'Ufficio tecnico, al comando della Polizia locale e al rappresentante di quartiere.
Già tempo fa, un gruppo di residenti della frazione Barcuzzi aveva chiesto dei dissuasori stradali per rallentare la velocità delle auto e consentire ai pedoni un attraversamento in sicurezza che oggi non c'è. A giorni è annunciata anche una raccolta di firme.
fonte: bresciaoggi.it R.D.
La protesta affinchè il Comune intervenga per rendere il marciapiede normalmente percorribile è approdata in questi giorni al Protocollo e comunicata ai capigruppo di tutte le forze politiche. La lettera di lamentela è stata inoltre inviata al sindaco Mario Bocchio, all'assessore ai lavori pubblici Monica Zilioli, all'Ufficio tecnico, al comando della Polizia locale e al rappresentante di quartiere.
Già tempo fa, un gruppo di residenti della frazione Barcuzzi aveva chiesto dei dissuasori stradali per rallentare la velocità delle auto e consentire ai pedoni un attraversamento in sicurezza che oggi non c'è. A giorni è annunciata anche una raccolta di firme.
fonte: bresciaoggi.it R.D.
martedì 25 gennaio 2011
LONATO, bocciato il maxi centro ippico
Arriva una bocciatura, non definitiva ma sostanziale, per il progetto di un grande Centro ippico con annessa struttura alberghiera e fitness che due società vogliono realizzare in Val Sorda a Sedena, su un appezzamento di quasi 26 ettari.
Questo sonoro «no» è il risultato della prima conferenza dei servizi, alla luce delle osservazioni e «criticità» espresse dalle diverse Autorità presenti al tavolo tecnico. Pertanto prima della conferenza finale è stato stabilita la necessità di un incontro preliminare con la Soprintendenza, per analizzare proposte alternative e un sopralluogo sull'area.
LA SOPRINTENDENZA ritiene comunque l'albergo non compatibile con il paesaggio e il decreto di tutela esistente «anche solo per quanto attiene all'impatto visivo (senza tralasciare la profonda ferita fisica che verrebbe operata nel fronte collinare e alla perdita definitiva di tutti quei segni di modellamento operati dalle precedenti generazioni sulla stessa). Si sottolinea la necessità di percorrere pertanto nuove scelte progettuali, esprimendo in termini propositivi l'opportunità di verificare l'esistenza di un tessuto esistente nelle vicinanze da recuperare come albergo diffuso, molto apprezzato in altre zone d'Italia. In questo modo si otterrebbe il duplice risultato di non modificare drasticamente il paesaggio e di recuperare l'esistente».
Anche per quanto riguarda le strutture del centro ippico rimangono forti criticità su dimensioni, quantità e contesto paesaggistico. L'Arpa pone chiede una valutazione del clima acustico esistente e previsto, sui reflui zootecnici, sugli sbancamenti e il recupero delle rocce e terre da scavo.
A fine settimana si riunirà a Sedena il comitato «Amici della Val Sorda» per valutare i prossimi passi da compiere dopo questa conferenza dei servizi, che conferma i dubbi e le perplessità espresse.
Soddisfazione di Daniela Carassai, consigliere comunale per «Viviamo Lonato» e attiva protagonista del Comitato Amici della Val Sorda che lamenta anche «il non invito alla conferenza per gli oltre 90 soggetti del settore pubblico,come associazioni e circoli cultuali,del commercio e dell'artigianato, come invece era previsto».
fonte bresciaoggi.it
Questo sonoro «no» è il risultato della prima conferenza dei servizi, alla luce delle osservazioni e «criticità» espresse dalle diverse Autorità presenti al tavolo tecnico. Pertanto prima della conferenza finale è stato stabilita la necessità di un incontro preliminare con la Soprintendenza, per analizzare proposte alternative e un sopralluogo sull'area.
LA SOPRINTENDENZA ritiene comunque l'albergo non compatibile con il paesaggio e il decreto di tutela esistente «anche solo per quanto attiene all'impatto visivo (senza tralasciare la profonda ferita fisica che verrebbe operata nel fronte collinare e alla perdita definitiva di tutti quei segni di modellamento operati dalle precedenti generazioni sulla stessa). Si sottolinea la necessità di percorrere pertanto nuove scelte progettuali, esprimendo in termini propositivi l'opportunità di verificare l'esistenza di un tessuto esistente nelle vicinanze da recuperare come albergo diffuso, molto apprezzato in altre zone d'Italia. In questo modo si otterrebbe il duplice risultato di non modificare drasticamente il paesaggio e di recuperare l'esistente».
Anche per quanto riguarda le strutture del centro ippico rimangono forti criticità su dimensioni, quantità e contesto paesaggistico. L'Arpa pone chiede una valutazione del clima acustico esistente e previsto, sui reflui zootecnici, sugli sbancamenti e il recupero delle rocce e terre da scavo.
A fine settimana si riunirà a Sedena il comitato «Amici della Val Sorda» per valutare i prossimi passi da compiere dopo questa conferenza dei servizi, che conferma i dubbi e le perplessità espresse.
Soddisfazione di Daniela Carassai, consigliere comunale per «Viviamo Lonato» e attiva protagonista del Comitato Amici della Val Sorda che lamenta anche «il non invito alla conferenza per gli oltre 90 soggetti del settore pubblico,come associazioni e circoli cultuali,del commercio e dell'artigianato, come invece era previsto».
fonte bresciaoggi.it
mercoledì 10 novembre 2010
LONATO Cresce la protesta contro il mega-centro
260mila metri quadrati, 30mila di costruzioni, occupati dal progetto di un albergo e di un centro ippico. 26 ettari della residua collina di Lonato, tra Sedena e Maguzzano in Valsorda.
La protesta tra i cittadini contrari al progetto sta velocemente montando. Dopo la diffusione delle prime notizie relative al progetto il tam-tam tra cittadini e associazioni si è fatto rapido. Per venerdì, alle ore 20.30, è organizzata un'asseblea pubblica nella quale un gruppo di residenti ben informati illustreranno il progetto.
E' stato detto molte volte: il Garda ormai quasi completamente edificato, dovrebbe puntare sulla ricettività di qualità: basta seconde case, basta mini-appartamenti in mega centri residenziali vuoti per undici mesi l'anno. Il centro l'ippico e l'albergo annesso potrebbero pure essere pensati in maniera corretta, ma sulla collina deputata ad ospitarli proprio no. Innanzitutto per la grandezza del centro, per le cubature di cui si parla. E poi per lo scempio paesaggistico che ne deriverebbe, con una collina che verrebbe irrimedibilmente deturpata.
Per ora l'amministrazione comunale non parla. Perché, se crede nella bontà del progetto?
fonte bsnews.it
La protesta tra i cittadini contrari al progetto sta velocemente montando. Dopo la diffusione delle prime notizie relative al progetto il tam-tam tra cittadini e associazioni si è fatto rapido. Per venerdì, alle ore 20.30, è organizzata un'asseblea pubblica nella quale un gruppo di residenti ben informati illustreranno il progetto.
E' stato detto molte volte: il Garda ormai quasi completamente edificato, dovrebbe puntare sulla ricettività di qualità: basta seconde case, basta mini-appartamenti in mega centri residenziali vuoti per undici mesi l'anno. Il centro l'ippico e l'albergo annesso potrebbero pure essere pensati in maniera corretta, ma sulla collina deputata ad ospitarli proprio no. Innanzitutto per la grandezza del centro, per le cubature di cui si parla. E poi per lo scempio paesaggistico che ne deriverebbe, con una collina che verrebbe irrimedibilmente deturpata.
Per ora l'amministrazione comunale non parla. Perché, se crede nella bontà del progetto?
fonte bsnews.it
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