mercoledì 20 luglio 2011

Il modello europeo

(documento approvato all'unanimità dalla direzione nazionale del pd)

E' in corso in Italia una clamorosa mobilitazione sui cosiddetti costi della politica. Il fermento è causato in larga parte dall’incapacità dimostrata nel corso degli anni da parte della classe politica di dare le risposte giuste al momento adeguato e soprattutto di garantire trasparenza ed efficienza; bisogna offrire immediatamente soluzioni convincenti, che non rincorrano le spinte sempre più forti verso l’antipolitica ma che al tempo stesso forniscano risposte chiare e immediate; i criteri corretti per riavvicinare rappresentanti e rappresentati sono sostanzialmente tre:

1 riduzione dei costi non utili al buon funzionamento delle istituzioni, 
2 razionalità dei tagli
3 trasparenza nell’assegnazione e gestione dei fondi.

In questo contesto è inutile ricorrere a tagli lineari che, se soddisferebbero forse per qualche giorno l’opinione pubblica, non risolverebbero il problema alla radice. Al di la delle numerose semplificazioni che circolano - tanto nel dibattito pubblico che nelle proposte politiche - è necessario introdurre meccanismi sistematici che dimostrino al cittadino come il denaro ‘investito’ nella politica sia utilizzato per lo scopo assegnato, gestito correttamente e debitamente controllato; questi criteri devono informare la vita ed il funzionamento del luogo principe della rappresentanza democratica e dell’azione politica: il Parlamento; all’interno di un progetto integrale di Maastricht della politica va considerato che il regolamento del Parlamento europeo è già espressione di una media comparata tra i Parlamenti dei 27 Stati membri e garantisce una verifica effettiva dell’uso delle risorse assegnate maggiore trasparenza e migliori controlli;

ciò premesso, la direzione nazionale del Pd impegna i gruppi PD di Camera e Senato :

a chiedere l’applicazione integrale a Camera e Senato del regolamento del Parlamento europeo relativo ai trattamenti (in particolare a stipendi, indennità e rimborsi); in particolare, a introdurre anche per il Parlamento italiano il cosiddetto modello europeo nella gestione del ‘fondo per le spese del rapporto eletto/elettore’. In tal modo è possibile ottenere immediatamente un risparmio ingente, trasparenza sull’utilizzo dei fondi, chiarezza sulla natura dei rapporti lavorativi fra deputato e collaboratore;
inoltre a inserire nel computo per l’assegnazione della diaria anche le presenze nelle
commissioni parlamentari e non solo in aula durante le votazioni.

Firmatari:
- Sandro Gozi
- Giovanni Bachelet
- Jean Leonard Touadi
- Anna Paola Concia
- Ivan Scalfarotto
- Felice Casson
- Ignazio Marino
- Rosa Villecco Calipari
- Michele Meta
- Marta Leonori
- Daniela Lastri
- Vittoria Franco
- Marco Paciotti
- Francesco De Angelis
- Graziano Milia

domenica 17 luglio 2011

DESENZANO d.G. la festa democratica si avvia al gran finale

La festa democratica di Desenzano del Garda si avvia al gran finale di Lunedì 18 con il concerto tributo ai Nomadi del gruppo "MA NOI NO", al termine del concerto una sorpresa per tutti!

Le foto della festa le trovi sul profilo di facebook qui 

...e se sei Desenzanese, alla festa puoi anche firmare contro il progetto che stravolgerà il lungo lago verso il Desenzanino, facendo sparire la storica spiaggia Feltrinelli. 

Ti aspettiamo!

giovedì 14 luglio 2011

DESENZANO ELEZIONI 2012, il Pd annuncia le primarie

Il Pd sceglierà il candidato sindaco di Desenzano attraverso le primarie. E ha già due nomi in campo, quelli dell'ex sindaco Fiorenzo Pienazza e di Rosa Leso. Ad annunciarlo – in anteprima a Bsnews.it – è il segretario provinciale del partito Pietro Bisinella. Una notizia che verrà ufficializzata già in serata, dopo le 20.30, quando alla festa gardesana dei democratici interverranno Enrico Letta e il capogruppo in Regione Luca Gaburri. "In vista delle elezioni del prossimo anno", chiarisce Bisinella, "noi offriamo ai desenzanesi questi due nomi e indichiamo con convinzione la via delle primarie: se poi altre forze politiche vorranno unirsi a noi, condividendo il programma e presentando i loro candidati, saranno bene accette". Un metodo potrebbe estendersi anche ad altri Comuni chiamati al voto il prossimo anno (Darfo e Rovato i più significativi), "compresi – precisa il segretario - quelli con meno di 15mila abitanti".

Ma anche per la Loggia il percorso è già definito. "Prima di pensare ai nomi", chiarisce Bisinella, "dobbiamo definire un progetto serio, senza perderci in chiacchiere inutili. Un primo passo è già stato fatto. A settembre, quindi, apriremo ufficialmente il confronto e al tavolo inviteremo tutti: da Rifondazione fino all'Udc e al Fli. Saranno loro, poi, a dirci se vogliono condividere con noi la strada e i contenuti. Una volta chiarita la coalizione, infine, i cittadini sceglieranno il candidato migliore attraverso le primarie". Più complicata, invece, la questione delle primarie per il parlamento, invocate da Riccardo Frati in un'intervista a Bsnews.it. "Io sono assolutamente a favore", chiarisce il segretario, "ma al momento non esistono regole precise al riguardo e comunque credo che la questione verrà risolta presto a livello nazionale, con la conferenza organizzativa già convocata da Bersani. Ma il vero problema", conclude Bisinella, "è quello della legge elettorale, perché se vogliamo avvicinare la politica ai territori dobbiamo tornare alla preferenza, come già avviene – per esempio – per le elezioni regionali".

Infine, il segretario del Pd – commentando quanto detto dal suo vice al sito – sottolinea di condividere la necessità di un forte ricambio generazionale nel partito. "Il segretario organizzativo che ho scelto", precisa, "ha 26 anni e il più 'vecchio' dei miei collaboratori 36. Quello del ricambio della classe dirigente è un problema da affrontare con assoluta serietà, anche se non amo le modalità con cui pongono la questione i rottamatori come Renzi. La verità", conclude, "è che serve un nuovo modo di fare politica e che dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, altrimenti il Pd – come le altre forze – verrà letteralmente spazzato via dagli elettori".

fonte bsnews.it

DESENZANO lettera aperta ai cittadini, salviamo il nostro territorio

il Consiglio Comunale del 7 luglio 2011, con i soli voti dei consiglieri di centrodestra Anelli, Bernardini, Benedetti, Carretta, D’Arconte, Frosi, Malinverni, Maiolo, Merici, Mesar, Piona e con l’astensione dei consiglieri della Lega Formentini e Polloni ha adottato due grandi trasformazioni del nostro territorio agricolo e la cementificazione del nostro lago. Queste scelte urbanistiche avventate sono state giustificate con la necessità di opere pubbliche indispensabili (una nuova scuola elementare, il lungolago di Desenzano), al di fuori di qualsiasi programmazione urbanistica.

NOI SIAMO FERMAMENTE CONTRARI A TALE DECISIONE E SI E’ OPPOSTO CON NOI ANCHE IL CONSIGLIERE PAOLO BARZIZA.

VORREMMO RICORDARE:
AL SIGNOR SINDACO che i cittadini nel 2007 l’ hanno votato sulla base di un programma che esprimeva la volontà di non consumare ulteriore territorio, che intendeva valorizzare l’entroterra ed il suo peculiare paesaggio, che riteneva doveroso recuperare l’esistente. NIENTE DI TUTTO QUESTO E’ STATO FATTO, ANZI CON I NUOVI PROGRAMMI INTEGRATI DI INTERVENTO (PII) ADOTTATI AVREMO 86.000 METRI CUBI DI FABBRICATI UTILIZZANDO 157.000 METRI QUADRATI DI AREA AGRICOLA

ALL’ASSESSORE GIARDINO che questa amministrazione, paralizzata dalle beghe interne ai suoi componenti, non ha una visione generale della città (4 anni per arrivare, forse, ad una bozza di proposta di PGT!), né una consapevolezza dell’impatto ambientale delle trasformazioni territoriali, utilizzando in modo improprio i Programmi Integrati di Intervento. Dopo aver completato buona parte delle aree intercluse nell’abitato, è tempo di puntare esclusivamente sul recupero dei volumi esistenti

AI CONSIGLIERI DI CENTRODESTRA CHE SI AMMINISTRA UNA CITTA’ PER E CON TUTTI I SUOI CITTADINI. Mai a memoria di Desenzanesi si è assistito alla militarizzazione di un consiglio comunale, dovuta ad una strategia di tensione creata ad arte per impedire la democratica e pacifica partecipazione di cittadini che nonostante raccolte firme e centinaia di lettere non hanno ricevuto alcuna risposta. Il centrodestra si trincera dietro la “risicata” forza numerica, nella logica che chi ha i numeri fa quel che gli piace e vuole, senza alcun confronto non solo con l’opposizione, ma neppure coi cittadini. La maggioranza è logorata da continue beghe interne, basti pensare ai molteplici rinvii di consigli comunali o commissioni per mancanza di numero legale; è una maggioranza diversa da quella uscita dal voto amministrativo; è una maggioranza che dimostra ogni giorno di non saper governare la città.

SIAMO CONTRARI


AL PII GREZZE : quasi 200 appartamenti di edilizia libera al posto di 81.000 mq di campagna, in cambio di una scuola elementare, necessaria ma non urgente, collocata in una zona umida che il PRG salvaguarda, assai decentrata rispetto al quartiere, tra la tangenziale e una nuova strada di ingresso a Desenzano che porterà ulteriore traffico.

AL PII DELLE TASSERE: circa 150 appartamenti di edilizia libera al posto di 76.500 mq di campagna, in cambio di un nuovo lungolago a Desenzano, 700 m per una spesa di 5 milioni di euro. Un’opera di riempimento a lago, con piattaforme che escono fino a 35 metri, stravolgendo l’attuale linea di costa ed eliminando spiaggette storiche. Non è così che si rilancia il turismo e si risolve il problema del lungolago, che è dato dalla presenza della strada!

AL PII COLOMBARE DI CASTIGLIONE: il PRG vigente prevedeva 5300 metri quadri a destinazione artigianale, il PII adottato ne prevede 7.000 di commerciale-direzionale (non ben specificato), tra la strada che porta al Mercatone ed il cavalcavia, dove potranno essere realizzati negozi, di cui non è dato sapere la superficie (un altro piccolo centro commerciale in periferia?). Nessun intervento significativo per la vita degli abitanti del quartiere né alcun intervento di riqualificazione della zona (eppure i residenti avevano chiesto un collegamento ciclo-pedonale con la Chiesa dell’Autostrada e un’area verde).


NOI SIAMO CONTRARI A QUESTO MODO DI PROCEDERE, A ULTERIORE CONSUMO DI TERRITORIO, AD UN’ECONOMIA CHE RUOTI SOLO ATTORNO AL “MATTONE”
CONTINUEREMO QUINDI AD OPPORCI, COINVOLGENDO I CITTADINI NELLE SCELTE CHE LI RIGUARDANO.
PER QUESTO MOTIVO INTENDIAMO PROMUOVERE UNA CAMPAGNA REFERENDARIA CONTRO QUESTE DECISIONI URBANISTICHE

I consiglieri di Centrosinistra
Rodolfo Bertoni,Rosa Leso, Maurizio Maffi, Maria Vittoria Papa, Fiorenzo Pienazza, Giuseppe Savasi, Maurizio Tira